Per il laboratorio analisi trasferimento temporaneo

Ghilarza, la chiusura della struttura dell’ospedale Delogu non sarebbe definitiva Ma la tendenza ad accorpare i centri prelievi del territorio è irreversibile 

GHILARZA. Lo smantellamento del laboratorio analisi dell'ospedale Delogu appare sempre di più una prospettiva concreta. In quella direzione conducono possibili manovre per trasferire la struttura al San Martino di Oristano. Il trasloco sarebbe imminente, tuttavia dovrebbe trattarsi di una situazione temporanea dettata dalla problematica situazione dell' organico. Nell’ultima conferenza sanitaria provinciale il direttore generale dell'Azienda di tutela della salute Fulvio Moirano non aveva dato indicazioni precise riguardo alla riorganizzazione della rete dei laboratori analisi, dando però ad alcuni degli amministratori presenti l’impressione che l’orientamento fosse quello di accorpare. E le manovre in corso nei due presidi sanitari dell’Oristanese porterebbero in quella direzione. Le ragioni sarebbero legate alla carenza di medici e di tecnici biologi del nosocomio ghilarzese, alla quale finora non è stato posto rimedio con nuove assunzioni. Ma in ballo ci sarebbe anche la questione del risparmio. Su questo punto non mancano le obiezioni, fondate sul dato nazionale del costo medio legato al funzionamento dei laboratori analisi nelle strutture pubbliche italiane, che corrisponde al 3 per cento della spesa sanitaria complessiva. Da questo tetto andrebbero poi detratti i costi legati al servizio di trasporto per la consegna delle provette dal centro prelievi di Ghilarza e dalle strutture territoriali di Samugheo, Busachi e Cuglieri. Solo nel presidio sanitario locale vengono effettuati in media dai 300 ai 350 prelievi settimanali e molti temono tempi d'attesa più lunghi con un eventuale trasferimento a Oristano del servizio di analisi e di refertazione. Attività che al Delogu è svolta per ventiquattr’ore al giorno, benché nella fascia notturna le urgenze siano garantite con la sola pronta reperibilità dei tecnici. Il centro prelievi continuerebbe a funzionare all'interno del presidio ghilarzese ma non per tutti questo sembra essere un elemento di garanzia relativamente ai tempi di consegna dei referti. Oltre alle esigenze dell'utenza esterna, che conta alcune decine di migliaia di unità distribuite nei territori del Barigadu, del Guilcer e del Marghine, c’è anche da considerare l’attività del servizio dialisi e del reparto di medicina, che a quel punto dovrebbe appoggiarsi notte e giorno a un servizio-navetta. I cittadini non si sentono rassicurati dal fatto che il centro prelievi continuerà
a funzionare al Delogu, né dalla prospettiva che un possibile trasferimento avrebbe carattere temporaneo. Ma l'utenza potrebbe avere più di un motivo di preoccupazione, dato che si prospetta anche il ridimensionamento dell'attività di Radiologia.

Maria Antonietta Cossu

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