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I bambini sono pochi: nuova pluriclasse alle elementari

TRESNURAGHES. Spopolamento, denatalità e conseguente calo demografico, quindi di nuovi iscritti nelle scuole, batte nel tempo le soluzioni politiche. Dal prossimo settembre nel plesso di...

TRESNURAGHES. Spopolamento, denatalità e conseguente calo demografico, quindi di nuovi iscritti nelle scuole, batte nel tempo le soluzioni politiche. Dal prossimo settembre nel plesso di Tresnuraghes, causa numero insufficiente a garantire una classe di alunni nella prima elementare, si prospetta l’avvio di un’altra pluriclasse, dopo quella che già riuniva i bambini della quarta e quinta. Soluzione che il dirigente dell’istituto comprensivo di Bosa Giovanni Ibba, da cui dipende la scuola del paese, ha annunciato nei giorni scorsi ai genitori dei piccoli studenti. Eccetto che per la terza elementare, che resta classe unica il prossimo anno, prima e seconda come quarta e quinta elementare formeranno quindi due pluriclassi nel percorso formativo 2018-2019. Sulle materie prevalenti (italiano, matematica, storia, geografia e scienze), le lezioni saranno comunque separate e ogni classe seguirà autonomamente il proprio programma. Mentre gli alunni torneranno in pluriclasse per seguire motoria, inglese, arte e immagine, musica, emerge dall’incontro. Che i numeri fossero col passare degli anni risicati, tanto che c’era chi ipotizzava la possibile chiusura di qualche plesso in Planargia, era noto. Qualche anno fa nell’Unione dei Comuni si avviava quindi un complesso dibattito, che però alla fine non approderà a soluzioni unitarie. Caduta l’idea di realizzare una sorta di “college” in cui riunire tutti gli alunni di elementari e medie tra Planargia e Montiferru Occidentale, a prendere la rotta di un accordo che bussa alle casse della Regione (e ottiene i fondi del progetto Iscol@) saranno Sagama, Tresnuraghes e Scano Montiferro. I tre enti locali infatti siglano un progetto intercomunale, che prevede la frequenza dei ragazzi delle medie a Tresnuraghes e di quelli delle elementari a Scano, mentre ogni plesso avrebbe mantenuto la scuola dell’infanzia. Ambienti e logistica sono però da adattare alla nuova didattica di stampo europeo, e indirizzo linguistico, e l’iter del progetto non ha ancora raggiunto l’obiettivo finale. Che probabilmente avrebbe evitato la soluzione della pluriclasse a Tresnuraghes, la decisione che volente o nolente famiglie, insegnanti e soprattutto piccoli alunni dovranno ora affrontare.

Alessandro Farina