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Ritorna il simposio di scultura

Un anno di pausa: ora gli artisti riprenderanno a scolpire la trachite

FORDONGIANUS. L’anno sabbatico si è concluso e sulla scena torna il Simposio internazionale di scultura su pietra trachite, che prima della pausa osservata nel 2017 era stato organizzato senza soluzione di continuità per più di 25 anni. Un appuntamento immancabile nel panorama delle manifestazioni culturali, fino a quando l'amministrazione comunale non ha deciso di saltare un' edizione nell'intento di rilanciare l'evento. «Un'interruzione dolorosa», l’ha definita il sindaco Serafino Pischedda, che per il futuro è più ottimista: «Abbiamo scelto artisti di livello, ci aspettiamo opere significative e un buon riscontro di pubblico, che contiamo di attirare anche per aver unito il simposio al festival Dromos».

L'inconfondibile picchiettio degli scalpelli tornerà a risuonare nel parco adiacente alle terme romane, dal quale visitatori e turisti potranno osservare le creazioni prendere forma. La 27° edizione inizierà sabato alle 10,30 con la presentazione degli artisti e terminerà con una cerimonia il 5 agosto alle 18,30. Sono sette gli artisti chiamati a trasformare in opere d'arte i blocchi di trachite. A dare lustro alla manifestazione saranno la scultrice tedesca Verena Mayer-Tasch, l'olandese Alexandra Van Der Leeuw, lo sloveno Arijel Štrukelj, il turco Bahadir Çolak, gli italiani Marco Vargiu, Selene Frosini e Stefano Comelli. In programma
anche la mostra Paranoid Almost Solved, di Mara Melis, la presentazione del libro di Thomas Melis, Nessuno è intoccabile, in programma domenica alle 21,30 nella Casa Aragonese, e il concerto Dromos del 31 luglio. Sul palco Bokanté Ft. Michael League & Malika Tirolien. (mac)

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