Non si mangia in spiaggia, il sindaco: «Ordinanza giusta, non torno indietro»

Cuglieri, Gianni Panichi risponde alle critiche e rilancia: «Tutelerò quel sito»

CUGLIERI. L’ordinanza che vieta, tra le altre cose, il consumo di cibo e bevande nella spiaggia di S’Archittu, firmata lunedì scorso dal sindaco Gianni Panichi, continua a tenere banco nelle discussioni dei frequentatori della borgata marina e il sindaco replica alle critiche tenendo ferma la sua posizione.



«Quell’ordinanza – spiega Panichi – si riallaccia a un decreto della Regione del 1993, emanato dall’assessorato della difesa dell’ambiente per tutelare il monumento naturale costituito dall’arco che dà il nome alla località. Non c’è nulla di nuovo quindi, semplicemente sono stati ribaditi i veti stabiliti da quel decreto, tra i quali c’è anche quello che prevede il divieto di creare delle discariche di rifiuti solidi e liquidi nella fascia di rispetto. L’ordinanza prevede anche il divieto di fumare se non si ha a disposizione un contenitore da spiaggia per raccogliere la cenere e i mozziconi delle sigarette o dei sigari. A questo proposito, da sabato prossimo, nella biblioteca di Santa Caterina di Pittinuri, saranno disponibili, gratuitamente, dei posacenere da spiaggia. Se qualcuno vuole strumentalizzare la nostra decisione faccia pure, le polemiche non ci interessano, la tutela della località sì».

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La campagna contro i comportamenti lesivi dell’immagine di S’Archittu proseguirà, anzi, dopo l’assunzione di due agenti stagionali che andranno a rinforzare la polizia locale, diventa più serrata.

«Un migliaio di kit per il turista, contenenti i sacchetti per differenziare i rifiuti, sono stati consegnati alle strutture ricettive della zona perché vengano messi a disposizione di chi li richiede – sottolinea Panichi – e inoltre, nelle spiagge sono stati sistemati, molto prima della firma dell’ordinanza, bidoni per differenziare i rifiuti. Per tutta risposta all’interno dei cassonetti gli addetti hanno rinvenuto perfino una cappelliera. Questo la dice tutta sul livello di educazione di qualcuno, e non aggiungo altro».

Nella notte tra lunedì e martedì scorsi qualcuno, forse alterato dalle troppe birre consumate, si è divertito a far rotolare in acqua una balla di foraggio. Alcuni definiscono il gesto “una ragazzata”, molti invece non esitano a chiamarlo atto teppistico. Comunque sia, si tratta di un altro biglietto da visita poco positivo per S’Archittu, in questi giorni sotto i riflettori dei media locali e nazionali non per la bellezza del suo mare incontaminato e dei suoi paesaggi mozzafiato ma per colpa di qualche incivile che la frequenta e non la rispetta.


 

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