Oristano: pochi medici, Chirurgia rallenta

Sono sette sui tredici previsti. Garantiti solo gli interventi urgenti, saltano quelli programmati

ORISTANO. Impossibile tappare la falla cercando di fermare l’acqua con un dito. In questo caso la Assl – meglio parlare di Ats visto che le assunzioni dall’alto discendono – non usa nemmeno il dito. E così all’ospedale San Martino si ripete un copione già visto a ripetizione in questi ultimi mesi.

Dopo che il primario Gianfranco Porcu ha lasciato il reparto di Chirurgia la voragine è diventata talmente grande che per mettervi riparo serve una terapia d’urto. Su una pianta organica che prevede la presenza di tredici medici, ce ne sono solo sette e così da questa settimana verranno garantiti rsclusivamente gli interventi urgenti.

Tutti gli altri pazienti in attesa invece di essere operati per malanni che non ne mettono in pericolo l’esistenza dovranno rimandare a data da destinarsi perché non c’è personale sufficiente per far fronte alla mole di interventi che erano stati già fissati in calendario.

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