Insetti all’assalto e locali vuoti

Il ritardo e in alcuni casi la mancata disinfestazione mettono in difficoltà gli esercizi commerciali

SANTA GIUSTA. «Non ce la facciamo più». Nella cittadina lagunare è tutta l’estate che gli abitanti sono impegnati in una lotta impari contro zanzare e moscerini. Soltanto domani (oggi, per chi legge) e dopo le continue rimostranze degli abitanti, il Comune eseguirà a proprie spese la disinfestazione. Un ritardo clamoroso, legato anche al fatto che la Provincia, che fino a qualche anno fa assicurava anche più interventi a stagione, ha a disposizione, anche per la prevenzione, sempre meno fondi. Insomma: meno soldi, più zanzare. Se poi, come recita il detto “quando il diavolo ci mette la coda”, si aggiunge una fine primavera-inizio estate davvero anomale, con le piogge intense di giugno, che ovviamente hanno facilitato il proliferare dei noiosissimi insetti, il quadro è completo. Che a Santa Giusta, che si estende per tutta l’omonima laguna, la gente non ce la faccia più è evidente. C’è chi racconta di esser costretto a vivere barricato in casa, altri lamentano di non poter più nemmeno lavorare e bar e ristoranti parlano di una stagione turistica andata ormai in malora. Bar e ristoranti, appunto, sono i più penalizzati. Marco Massidda, ad esempio, è costretto a chiudere il suo wine bar alle 21, orario davvero insolito per un locale di questo genere , e dice di aver dovuto rinunciare ad eventi come le degustazioni di cibo e vini “griffati” che abitualmente, organizzava di notte, sulla terrazza. «Non potevo fare altro, dopo che durante l’ultima degustazione ha visto i clienti scappare, assaliti dalle zanzare e schifati dai moscerini che finivano dentro piatti e bicchieri», racconta «Una tragedia che mi è costata parecchio». Anche all’ittiturismo “Su Fassoi” le lamentele non sono diverse. «La sera qui si crea il deserto – racconta Rossano Pilloni, responsabile della sala – anche se il locale è ben attrezzato, gli insetti si insinuano lo stesso all’interno, con comprensibile fastidio per i clienti che, quindi, vanno altrove». Ristoratori e baristi lamentano conseguenze gravi: l’invasione di insetti è stata talmente anomala che le pareti esterne degli edifici, sono completamente imbrattate e c’è chi ha immortalato con lo smartphone e postato sui social scene degne di un horror, con nugoli di centinaia di migliaia di moscerini che prendono d’assalto le zanzariere delle finestre per cercare di entrare nelle case. «La situazione è così pesante che la gente rinuncia persino alla classica passeggiata serale», prosegue Marco Massidda «credo che tutto questo non sarebbe successo se, come avveniva gli anni scorsi, avessero fatto le disinfestazioni ad aprile, in maniera da distruggere larve e uova». Gli abitanti ogni mattina, raccontano di essere costretti a spazzar via dagli ingressi, mucchietti di insetti morti. «La situazione è difficile – spiegano al bar ristorante Fedalì – anche di recente è successo che intere comitive di clienti siano letteralmente fuggite via. Noi prendiamo tutte le precauzioni ma gli insetti riescono ad entrare comunque in sala da pranzo e questo diventa un problema». La situazione è sotto esame anche da parte delle associazioni imprenditoriali.
«Quest’anno gli insetti sono un problema serio in tutto il territorio – conferma la direttrice dell’Ascom, Sara Pintus – riceviamo quotidianamente lamentele dagli operatori della costa e della città: anche al centro di Oristano il proliferare degli insetti sta diventando un problema».

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