Liquami in spiaggia a S'Archittu? Tutto falso

La rabbia del sindaco di Cuglieri per un filmato sui social: «Questo è procurato allarme: denunciamo»

CUGLIERI. Non c’è pace per S’Archittu. La splendida borgata marina cuglieritana, dopo il divieto di consumare cibi e bevande in spiaggia voluto dal sindaco Gianni Panichi qualche giorno fa, torna sotto i riflettori a causa di uno sversamento di colore sospetto in spiaggia. Allarme immediato, amplificato dal tam-tam sui social, anche se poi si è appurato che si trattava di acqua utilizzata in grande abbondanza forse per innaffiare il giardino di qualche casa, finita nel pozzetto di raccolta delle acque piovane. Ad accertare provenienza e tipo del liquido sono stati i forestali e i vigili del fuoco intervenuti domenica scorsa, chiamati da qualche bagnante allarmato. A ingrandire l’entità del problema il filmato del rigagnolo postato su Facebook, subito corredato da commenti sarcastici rivolti al l’amministrazione comunale.

S'Archittu, Cuglieri
S'Archittu, Cuglieri

«Questa situazione adesso ha superato il segno - dice Gianni Panichi -. Ieri mattina ho portato la documentazione relativa alle offese apparse su Facebook a commento della spazzatura abbandonata da qualche incivile nella borgata e tre persone che ci avevano pesantemente offesi sul social saranno denunciate. Il filmato relativo al presunto sversamento di liquami è gravissimo perché ha creato una situazione di allarme con conseguente danno all’immagine e all’economia del luogo».

La diffusione di informazioni sui social può presentare delle controindicazioni: «Anche su questo, ennesimo episodio di disinformazione partita da un social - continua Panichi - stiamo valutando se ci sono i presupposti per querelare l’autore del filmato per procurato allarme. Abbiamo la sensazione che qualcuno abbia interesse a screditare la borgata». Intanto sul fronte della repressione dei comportamenti scorretti, la polizia locale ha già elevato diverse contravvenzioni: tre nella sola giornata di domenica ad altrettanti turisti che avevano sotterrato le cicche sotto la sabbia. In quel caso i bagnanti sono stati pescati in flagrante e i vigili li hanno sanzionati. Sul fronte dell’acqua riversata nell’arenile invece sta indagando la polizia locale, che avrebbe in mano sufficienti elementi per dare un nome a chi ha causato il problema.

«Abbiamo fatto salti mortali per cercare di presentare al meglio la località - dice Raffaele Frau, assessore con delega alle borgate marine -, purtroppo sembra che qualcuno, con i propri comportamenti discutibili, si adoperi per vanificare i nostri sforzi». Qualche giorno fa qualcuno aveva fatto rotolare in mare, proprio davanti all’arco, una rotoballa di fieno: «È stata rimossa qualche giorno fa - puntualizza Panichi - da alcuni volontari di Santa Caterina. Chi sta a S’Archittu, dispiace dirlo, non ha mosso neppure un dito».

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