Bosa, sbloccato l’iter per il parcheggio di S. Giusta: altri 130 stalli

BOSA. È stato sottoscritto a fine luglio l’accordo tra il Comune ed i proprietari dell’area dove sorge il (non ancora aperto) parcheggio di Santa Giusta, una delle incompiute della città del Temo....

BOSA. È stato sottoscritto a fine luglio l’accordo tra il Comune ed i proprietari dell’area dove sorge il (non ancora aperto) parcheggio di Santa Giusta, una delle incompiute della città del Temo. Già iniziato l’iter per l’appalto dei lavori che serviranno per il collaudo della struttura. L’ulteriore mossa sarà quella di inserire i nuovi stalli di sosta per auto e moto fra quelli urbani, nel futuro bando per le strisce blu. Solo allora si aprirà la possibilità di rivedere l’attuale configurazione del sistema di sosta dei veicoli nel Corso Vittorio Emanuele. «Questo accordo tra il Comune ed i proprietari delle aree dove sorge il parcheggio, apre la strada alla realizzazione delle opere necessarie all’utilizzo di questa struttura», annuncia il sindaco Luigi Mastino. «I proprietari hanno rinunciato alle loro prerogative di partecipazione per la gestione del parcheggio, come prevedeva il precedente accordo che avrebbe vincolato il Comune per trent’anni» spiega l’assessore ai Lavori pubblici Danilo Mastinu. L’opera però, sulla quale sono già state investite in passato ingenti risorse, non sarà immediatamente operativa. «Occorrono alcuni lavori, per i quali è già pronto un progetto esecutivo e sono disponibili 160mila euro». La struttura infatti, che potrà contenere 130 auto, oltre agli stalli per le auto dei disabili ed a quelli per le moto, deve essere adeguata alle attuali normative con la realizzazione degli impianti elettrico, di illuminazione e antincendio. Per la città del Temo il parcheggio svolgerà poi un ruolo essenziale in vista di diversi obiettivi, primo fra tutti quello di alleggerire il carico di auto in sosta nel Corso «Dove sarà possibile studiare una soluzione per carico e scarico
merci in orari precisi, per attività e residenti», alla quale pensa l’assessore al Turismo Alfonso Campus. Zona quella del cosiddetto "salotto buono" di Bosa che «Potrà essere monitorata attraverso l’utilizzo di moderne videocamere di sorveglianza, oltre al controllo dei vigili urbani».

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