Oristano, nonna al volante falcia un ciclista

Non si accorge di averlo investito e va via. Un altro automobilista centra quattro auto parcheggiate

ORISTANO. Pirati all’arrembaggio. Non via mare, ma sulle strade in un’alba e una mattina di crash. I fermati, ovviamente senza benda all’occhio e senza spada, sono due: una donna, M.L. di 83 anni di Oristano, denunciata per omissione di soccorso e ritiro della patente, e un uomo, S.G. di 40 anni di Iglesias. I moderni vascelli non hanno vele ma ruote e sono una Citroen Saxo e una Jeep Gran Cherokee. Entrambi sono stati rintracciati a seguito dell’indagine svolta dalla Sezione infortunistica stradale della polizia locale coordinata dal tenente Gianni Uras.

Il caso più eclatante è sicuramente quello registrato ieri mattina, intorno alle 11, in via Messina. Un’arzilla signora, M.L. di 83 anni, alla guida di una Citroen Saxò, viaggiava in direzione via Cagliari. Forse per disattenzione o per poca prontezza di riflessi, ha falciato un ragazzo di sedici anni in sella alla sua bicicletta. Il colpo è stato violento tanto da catapultare il ciclista qualche metro più avanti, ma la guidatrice ha proseguito il suo tragitto, senza accorgersi dell’urto. La “pirata” d’altri tempi, solo anagrafici, è stata fermata qualche minuto più tardi nella sua casa dov’era appena rincasata. A suo carico ora pende una denuncia per omissione di soccorso, oltre che il ritiro della patente. Il malcapitato ciclista, trasportato al pronto soccorso del San Martino, ha riportato lesioni per trenta giorni di prognosi.

Sempre ieri mattina, ma alle prime luci dell'alba, un altro corsaro senza barca a vela ha sfrecciato in via Cagliari, all’altezza del civico 440, in direzione sud. S.G., quarantenne di Iglesias, era alla guida di un Jeep Grand Cherokee grigio, intestato a una quarantunenne a sua volta di Iglesias. All’altezza dell’autonoleggio Sardinia, la potente vettura, non si sa per quale motivo, ha impattato con quattro auto parcheggiate. Nello strike sono state centrati come birilli due Fiat Panda e una Grande Punto di proprietà dell’autonoleggio, e un Mitsubishi Pajero, di un residente. Danni pesanti dai quali non è rimasto immune il Cherokee.

Poco dopo l’urto, avvenuto intorno alle cinque, l’autista pirata si è dovuto fermare in mezzo alla strada, a Santa Giusta, richiedendo l’intervento di un carroattrezzi per il Suv in panne. La sua fuga però è proseguita grazie al passaggio di un amico che si è scomodato ad arrivare sino a Santa Giusta. È stata la polizia locale, qualche ora dopo, a riportarlo alla realtà dei fatti.
Negli uffici del comando della polizia locale, dove si è presentato intorno alle 11.30, ha sostenuto di aver avuto un malore. A suo carico, oltre alle sanzioni per omissione di controllo del veicolo e fuga, ci sono oltre 15mila euro di danni alle macchine coinvolte nell’incidentate.

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