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Fordongianus capitale della scultura

Si chiude la 27esima edizione del simposio internazionale dedicato alla trachite

FORDONGIANUS. L'arte si conferma un affidabile alleato del turismo a Fordongianus, su cui nell'ultima settimana hanno fatto rotta numerosi visitatori richiamati dal 27° Simposio internazionale di scultura. L'evento si chiude oggi e il bilancio stilato dal Comune è positivo sotto diversi aspetti: dal successo di pubblico alla qualità delle opere, alla caratura degli artisti. I protagonisti e le loro creazioni saranno presentati nel corso della cerimonia in programma alle 18,30 nell' area delle terme romane. La pietra dacia finita sotto il cesello dell'olandese Alexandra Van Der Leeuw ha assunto le sembianze di una figura muliebre, rappresentazione simbolica di uno “Scenario sardo”. Alla natura si è ispirato lo scultore turco Bahadir Colak, che attraverso il suo Requiem for a nature ha voluto rivolgere un monito al genere umano, perché rifletta sulle conseguenze delle ferite costantemente inferte al pianeta. Con i giochi di luce ricreati sul suo blocco di trachite attraverso una trama di fessure e intagli, il friulano Stefano Comelli ha rappresentato la fragilità dell'anima, che ha voluto richiamare anche nel titolo dell'opera, Anima Debili. Lo scultore sassarese Marco Vargiu ha usato la sua arte per esaltare la bellezza l'artigianato sardo, di cui ha dato un saggio nella fedele riproduzione di un'antica cassapanca. La scultrice tedesca Verena Mayer Tasch ha confezionato un “vestito origami” conferendo all’opera l’aspetto di un modello di carta. L’artista sloveno Arijel Strukelj, autore di From the inside, ha voluto svelare il mondo interiore di ogni essere vivente, mentre la toscana Selene Frosini ha evocato il concetto di “Resilienza” praticando una serie di fori all’interno della pietra e dando all'osservatore la sensazione di trovarsi di fronte a una presenza che vive e si rigenera indipendentemente da ciò che accade fuori. Il valore artistico espresso è una delle chiavi del successo di questa edizione «Le opere sono di alto livello», ha commentato il sindaco Serafino Pischedda dando appuntamento al prossimo anno. «Dopo il simposio le creazioni saranno esposte all'hotel delle terme, che è vetrina vista da circa 50mila persone l’anno». L'affluenza di visitatori è un altro motivo di soddisfazione per il Comune, che ha accolto anche una delegazione di abitanti di Samoens guidata dal sindaco Jean-Jeqcques Grandcollot. La cittadina francese è gemellata con Fordongianus, a cui l’accomuna un analogo simposio.(mac)