Oristano, si sbloccano i lavori per l’ex carcere militare

Gli interventi alla struttura sono iniziati 14 anni fa, poi una lunga serie di stop. Parte della riqualificazione ricade nel progetto Oristano Est. Esterni da demolire

ORISTANO. L'ex carcere militare di Oristano, situato in una traversa di via Ghilarza, è abbandonato da decenni e l'iter per la sua riqualificazione è iniziato ormai quattordici anni fa, quando il Comune ottenne un finanziamento regionale che decise di impiegare in parte nella riqualificazione del complesso. Oltre alla normale lentezza che caratterizza il percorso delle opere pubbliche, si mise di mezzo anche la rescissione del contratto per le inadempienze della prima azienda che aveva ottenuto l'appalto, con una spesa preventivata di più di 1 milione di euro. Ora però la situazione sembra essersi sbloccata definitivamente. Se si osserva l'area da fuori non si direbbe, perché le erbacce sono talmente alte che a mala pena si intravedono i tre capannoni che un tempo ospitavano le celle.

Lo stabile che si affaccia sulla strada è invece irrimediabilmente compromesso, tanto che, appena la Soprintendenza darà il via libera è molto probabile che si proceda alla sua demolizione. Lavori in corso non ce ne sono dunque, ma ci sono i lavori degli uffici che nei prossimi giorni dovrebbero dare il via libera alla pubblicazione del progetto esecutivo per il recupero dell'area. Una prima tranche di lavori, che riguarda uno dei tre capannoni e i corridoi che li collegheranno, è già stata finanziata all'interno del piano Oristano Est e il progetto esecutivo è disponibile da un anno sul sito del Comune: si tratta del completamento dei lavori che erano stati interrotti nel 2012 in uno dei tre capannoni, interventi di recupero, senza particolari innovazioni strutturali, se si esclude la realizzazione di due corridoi che collegheranno i tre capannoni.

La seconda tranche invece ha ricevuto il primo via libera negli ultimi giorni, quando l'ufficio Lavori pubblici del Comune ha dato avvio al percorso che dovrebbe portare, a breve, alla pubblicazione del progetto definitivo. In questo caso l'intervento riguarderà gli altri due capannoni e probabilmente anche la demolizione dello stabile che si affaccia sulla strada e interrompe l'alto muro di cinta che circonda l'area. Entrambi i progetti sono stati realizzati dagli ingegneri Marcello Angioni e Espedito Schintu e dall'architetto Maria Grazie Serra, gli stessi tre che realizzarono il primo progetto nel 2009 e che si sono resi disponibili a riprendere in mano l'incarico con gli stessi patti e condizioni.

Fino al 2012, quando fu rescisso il contratto, sono stati spesi 318mila euro, perciò le somme attualmente a disposizione dell'amministrazione comunale ammontano circa 700mila euro. Solo i lavori relativi alla prima tranche saranno invece coperti dal finanziamento milionario

di Oristano Est, con una cifra pari a 300mila euro. Non si sa ancora cosa verrà realizzato nel complesso dopo il recupero e la riqualificazione, ma si tratterà di una struttura legata alle imprese, che ospiterà servizi per gli imprenditori, uffici e spazi di aggregazione.
 

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