Arru: il Delogu non verrà chiuso

A Ghilarza l’assessore regionale alla Sanità rassicura sul futuro dell’ospedale

GHILARZA. Amministratori e comunità locali uniti nella lotta per salvare ciò che di buono la riforma della rete ospedaliera aveva previsto per i presidi sanitari di Bosa e Ghilarza. Nell'affollata assemblea che si è tenuta ieri in auditorium alla presenza dell' assessore regionale alla Sanità, Luigi Arru, sindaci e cittadini hanno rivendicato il diritto a un' assistenza sanitaria degna di questo nome. Le fasce tricolori hanno rilevato una progressiva destrutturazione dei presidi sanitari a dispetto delle garanzie contenute nel testo di legge approvato dal consiglio regionale lo scorso ottobre, ma Arru ha smentito che sia in atto un processo di smantellamento. «Non c'è alcuna volontà di chiudere l'ospedale di Ghilarza né quello di Bosa. Attraversiamo un momento di difficoltà che non riguarda solo un caso ma tutti i presidi della Sardegna e si può risolvere nel momento in cui sarà conclusa la grande operazione che sta portando avanti l'Ats attraverso la stabilizzazione di 500 unità e l'assunzione di altre 500 figure professionali, quelle di cui abbiamo più bisogno. Una situazione che dovremmo riuscire a sbloccare da settembre». Arru ha indicato il sistema di rete come priorità. «È in quest'ottica che con la riforma abbiamo scelto di non chiudere nessun ospedale: creare un presidio unico, Oristano, con all'interno due stabilimenti, Ghilarza e Bosa». Secondo quanto stabilito nella riforma, una volta applicate le direttive il reparto di medicina del Delogu avrebbe dovuto funzionare con un organico proprio e con una dotazione di venti posti letto. Un altro punto imprescindibile era il mantenimento dei servizi esi- stenti. Cosa ne sia stato di quegli obiettivi è l'interrogativo su cui ieri hanno dibattuto a i rappresentanti istituzionali delle aree ricadenti nel distretto sanitario Ghilarza-Bosa, perché se da una parte la legge non è mai decollata, dall'altra si rileva il depotenziamento dei servizi. Lo ha rilevato il presidente della Conferenza di distretto, Domenico Gallus, che ha annunciato il ripristino del laboratori analisi al Delogu, di nuovo operativo da ieri, paventando però
la chiusura di Medicina a settembre per carenza di medici. L'assemblea ha detto basta a questa agonia e all'esponente della giunta Pigliaru ha dettato le sue condizioni: un cronoprogramma sull'attuazione della riforma e, nell'immediato, la completa operatività di radiologia al Delogu.

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