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Migranti e locali attorno a pallone Ma al centro c’è l’integrazione

NORBELLO. Migranti contro italiani, ma per gioco e nel nome dell' integrazione. Due rappresentative di cittadini stranieri ospiti del centro di accoglienza di Norbello e di calciatori locali si...

NORBELLO. Migranti contro italiani, ma per gioco e nel nome dell' integrazione. Due rappresentative di cittadini stranieri ospiti del centro di accoglienza di Norbello e di calciatori locali si sfideranno sul rettangolo di gioco del parco sportivo per dare un calcio a discriminazioni e forme di intolleranza e promuovere il concetto di diversità come fonte di arricchimento per ciascun individuo.

Il torneo di calcio Africa-Sardegna avrà luogo venerdì con inizio alle 19, ma lo sport non sarà l'unico fattore di aggregazione nella Giornata della solidarietà promossa dalla Polisportiva Norbello con l'aiuto dell'ente locale e di altre associazioni, perché ad avvicinare le persone ci penseranno anche il buon cibo e la musica etnica delle rispettive culture.

«Alleno formazioni con ragazzi stranieri da cinque anni e ho potuto constatare come lo sport sia il mezzo più efficace per avvicinare le persone e per stimolare il confronto», ha spiegato Antonello Medde, allenatore di calcio di lungo corso impegnato nella realizzazione di percorsi sportivi che coinvolgono i migranti ospitati nelle strutture d'accoglienza della zona.

«Lo stesso, famoso terzo tempo – ha aggiunto Antonello Medde – è più sentito e partecipato. Per quanto posso dire in base all'esperienza maturata nelle squadre di Ardauli, Bonarcado,
Tadasuni e Norbello, il fine partita è stato sempre una festa».

L'iniziativa è organizzata in concorso con il Comune di Norbello, l'associazione culturale Più Sardegna, il camping Nuraghe Ruiu e il Centro per l'istruzione degli adulti numero 4 di Oristano. (mac)

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