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Simaxis, l'incendio porta alla luce una discarica di animali

Le carcasse di 30 bovini ritrovate in un terreno in località "Serra Titta": il proprietario denunciato per il rogo e per lo smaltimento irregolare

SIMAXIS. Quando gli uomini della Forestale hanno ispezionato il terreno percorso da un incendio a metà luglio hanno trovato una discarica di carcasse di bovino. La scoperta è stata fatta nelle campagne di Serra Titta. Nella discarica c’erano le carcasse di circa trenta capi di bovini adulti, morti di recente, in fase di avanzata decomposizione. Alcune carcasse avevano gli arti legati saldamente tra loro con filo di ferro e corda: «Un particolare che conferma - spiega Maria Piera Giannasi, direttore del servizio - che i bovini non potevano essere deceduti in quelo luogo, ma che lì erano stati trasportati con un mezzo meccanico».

Il personale della Forestale ha sequestrato l’area e l’ha affidata in custodia al proprietario del terreno, C.C. di 48 anni, che è stato denunciato per smaltimento illecito di rifiuti e per incendio colposo. L’episodio da cui è partito tutto si è verificato il 19 luglio: il proprietario del terreno in località Serra Titta aveva utilizzato un trattore munito di barra falciante per le operazioni di sfalcio del foraggio nella sua azienda. «Le particolari condizioni meteorologiche e lo stato disidratato della vegetazione, che pure avrebbero dovuto indurre l’uomo alla massima cautela - spiega ancora Maria Piera Giannasi -, hanno invece facilitato lo sviluppo delle scintille provocate dal contato della falciatrice con il pietrame superficiale. Solamente grazie al tempestivo intervento di uomini e mezzi del servizio antincendio, e di un elicottero della vicina Base antincendio di Fenosu, le fiamme sono state domate con relativa rapidità, dopo aver bruciato 30 ettari di pascolo».

Nei giorni scorsi, dopo le indagini svolte dal personale della stazione forestale di Oristano e del Nucleo investigativo, l’uomo è stato denunciato. Per il reato d’incendio colposo rischia una pena variabile da uno a cinque anni mentre per lo smaltimento illecito di rifiuti la pena è da tre mesi a un anno o un’ammenda da 2.500 a 26.000 euro.