Il salato assalto alle coste del Sinis: oltre 1.200 multe

Da Porto Suedda a San Giovanni automobilisti nel mirino Troppi parcheggi in zone vietate. Sanzioni anche ai camper

CABRAS. L’assalto alle coste dei cosiddetti “cafoni da spiaggia” preoccupa amministrazioni, associazioni e comuni cittadini. Eppure quell’assalto non è indolore per i conquistatori del parcheggio in prima fila a ogni costo, anche se in zone vietate. Non spaventati da cartelli stradali, segnalazioni continue su giornali e pagine web, incuranti degli appelli al rispetto ambientale i lanzichenecchi del 2018, che non sempre arrivano da terre nordiche ma spesso sono indigeni, osano sfidare le regole. Ma non vinceranno la battaglia, anzi la perdono in partenza.

Pur con i limitati mezzi a disposizione – appena cinque agenti di polizia locale per un territorio molto esteso – il Comune di Cabras non è rimasto a guardare e dal 1 giugno al 16 agosto ha emesso già 1.200 sanzioni per divieto di sosta. Il numero riguarda solo quelle già registrate negli uffici comunali, ma è destinato a salire perché un altro blocchetto di foglietti è pronto sulle scrivanie della polizia locale che ha pescato altre duecento persone in divieto di sosta.

La maggior parte di queste multe, per non dire tutte, riguarda il mancato rispetto del codice della strada a ridosso delle spiagge o in punti coperti di vegetazione, in cui le auto non dovrebbero mettere le proprie ruote. La mappa delle multe non esclude alcuna delle spiagge cabraresi, partendo a nord da Porto Suedda arrivando a sud sino a San Giovanni di Sinis. La sanzione minima è di 60 euro ed è quella comminata per un banale divieto di sosta, ma tra le 1.200 contravvenzioni ve ne sono parecchie che schizzano verso l’alto sino alla tariffa massima di 600 euro. Quest’ultima è stata riservata a un centinaio di camperisti che hanno osato andare oltre i limiti della strada e si sono piazzati sulle dune o in zone di macchia mediterranea. Un riposino con vista mare, e che mare, fa piacere a tutti. Se poi è gratuito, diventa quanto di più meraviglioso ci possa essere, non foss’altro che gratuito in questo caso fa rima con vietato e che c’è stato qualcuno che ha controllato. E sanzionato.

«Accolgo con favore tutte le segnalazioni e la situazione che si registra costantemente a San Giovanni di Sinis è incresciosa – dice il sindaco Andrea Abis –, sottolineo però che non stiamo a guardare. Pur con le limitate forze che possiamo mettere in campo, è dall’inizio della stagione balneare che vigiliamo in maniera costante e i risultati si vedono». Il Comune li noterà anche per gli aspetti che riguardano la contabilità, visto che un bel po’ di denaro finirà nel bilancio, anche se servirà, in parte, per riparare i danni creati all’ambiente proprio dall’inciviltà diffusa. Ad ogni modo, il sindaco insediatosi un paio di mesi fa lancia un chiaro segnale: «La questione dei parcheggi e della viabilità in genere nel Sinis è interamente da rivedere. Abbiamo
davanti qualche mese per studiare un piano che migliori la situazione, ma per il momento teniamo alta la guardia su un bene ambientale di questa portata che non possiamo certo consegnare ai maleducati di turno».

Non resta che attendere la prossima estate per conoscere le novità.

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