Febbre del Nilo: due anziani in gravi condizioni

Due uomini di Terralba e Tramatza sono in Rianimazione Oggi vertice con il Servizio di Igiene pubblica della Ats Assl

ORISTANO. Il virus della Febbre del Nilo fa la sua ricomparsa in provincia di Oristano. Non nel modo eclatante in cui si è manifestato in Emilia Romagna – sette decessi dal giugno scorso –, e neanche con il picco dell’esordio nel 2011, anno in cui l’Oristanese contò 5 decessi su sei casi. Al momento, sono due i casi di West Nile desease accertati: le persone colpite sono due anziani, un uomo di 84 anni di Tramatza e un altro di 72 anni che non risiede in Sardegna ma trascorre molto tempo a Terralba, cittadina di cui è originario. Le loro condizioni sono gravi. Il primo mercoledì sera è stato trasferito con l’elisoccorso nel reparto di Rianimazione del Santissima Trinità d Sassari, mentre l’altro è ricoverato nel reparto di Terapia intensiva all’ospedale San Martino di Oristano.

Della ricomparsa della Febbre del Nilo in provincia danno notizia sia l’Ats Assl di Oristano, con un comunicato ufficiale, che l’Istituto superiore della Sanità nel bollettino epidemiologico n. 8 di ieri (dati aggiornati al 22 agosto) la cui tenuta avviene in collaborazione con il Centro studi malattie esotiche (Cesme) dell’Istituto zooprofilattico sperimentale dell'Abruzzo e del Molise “Giuseppe Caporale” di Teramo.

I due anziani erano stati ricoverati nel reparto di Medicina dell’ospedale di Oristano a metà mese. La persistenza di alcuni sintomi riconducibili alla Febbre del Nilo, encefalite e disturbi neuroinvasivi, ha messo in allarme i medici. La conferma è arrivata dalle analisi sul fluido cerebrospinale dei pazienti, compiute dal policlinico di Monserrato, centro di riferimento regionale per i test di laboratorio sulla malattia. Questo test è attualmente l’unico riscontro diagnostico per accertare la presenza della malattia. Sempre la Ats Assl di Oristano informa che entrambi hanno contratto il virus attraverso la puntura di zanzara, insetto vettore, capace cioè di trasmettere la malattia da animali infetti (uccelli migratori o stanziali) all’uomo. Attualmente nell’isola la sorveglianza veterinaria in zanzare, cavalli, uccelli stanziali e selvatici ha evidenziato probabili positività in un pool di zanzare e in una cornacchia per quanto riguarda l’Oristanese. Ma altre possibili positività sono in attesa di conferma in provincia di Sassari.

Come prassi, il Dipartimento di prevenzione della Assl di Oristano ha inviato ai comuni di provenienza dei pazienti la proposta di misure di prevenzione e controllo della West Nile. Francesca Piredda, sindaca di Tramatza: «Ho saputo mercoledì sera dai familiari dell’anziano della diagnosi di Febbre del Nilo. Domani (oggi per chi legge ndr) incontrerò la dottoressa Marras, responsabile del Servizio di Igiene pubblica della Assl, per fare il punto della situazione. Vorremmo sapere se possiamo distribuire opuscoli informativi alla popolazione per un’azione più efficace. Abbiamo chiesto alla Provincia di intensificare il servizio di disinfestazione». Anche il sindaco di Terralba, Sandro Pili, incontrerà oggi i responsabili del Servizio di Igiene pubblica
della Assl per mettere a punto una strategia di prevenzione e protezione dalle punture di zanzara. L’unico modo per prevenire la West Nile desease: non esistono vaccini, ma soltanto l’adozione di misure di contrasto contro la presenza di zanzara vettore, la culex.



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