Spiagge oristanesi, trasporti da migliorare

Bene il servizio per Torregrande, per le altre località orari e linee da potenziare per i vacanzieri

ORISTANO. Turisti fai da te nell’Oristanese e, soprattutto, senza mezzo di trasporto autonomo? «Ahi, ahi, ahi!» direbbe la vecchia pubblicità di una società che opera nel campo delle vacanze organizzate. Allo stesso modo, per i turisti che scelgono le nostre coste come meta delle vacanze estive, lo slogan di un’ipotetica pubblicità sulla mobilità turistica, sarebbe quello di viaggiare “automuniti”, ancor più se si fossero scelte delle date non comprese tra il 1 luglio e il 31 agosto dove per lo meno ci si può arrangiare a trovare una soluzione alternativa alla propria macchina.

Il rischio infatti, che abbastanza democraticamente riguarda però tutto l’arco dell’anno, è quello di non trovare dei servizi di trasporto adeguati, talvolta di non reperirne alcuno. Sembra un ossimoro nei fatti: da una parte le politiche per lo sviluppo del turismo, dall’altra una carenza di servizi – pubblici e privati – che impedisce la mobilità. Eppure ci vuol poco per verificare il desolato scenario locale: basta immedesimarsi per una giornata nel Mister Porter dei vacanzieri e ipotizzare di uscire di buona mattina dal proprio albergo, agriturismo, bed and breakfast o casa in affitto, puntando a una delle bellissime spiagge viste la sera prima nella guida turistica.

Scegliere i mezzi pubblici? Il servizio offerto dall’Arst, sinché si tratta dei collegamenti con la borgata marina di Torregrande, non va poi malaccio. Durante l’arco della giornata infatti ci sono tredici corse in partenza dalla città e altrettante che rientrano, tutti i giorni dal 16 giugno al 15 settembre, e nel restante periodo le corse diminuiscono di poco, coprendo bene le fasce orarie e dando un servizio anche la domeniche e i festivi.

La situazione cambia completamente qualora la meta balneare fosse un’altra. Se si scegliesse San Giovanni o Is Aruttas si potrebbe viaggiare con mezzi pubblici solo a luglio e agosto, con cinque corse giornaliere di andata e di ritorno. Spostare la meta su Putzu Idu e la marina di San Vero Milis migliorerebbe di poco la situazione: le corse nello stesso periodo sono sei, da e per le spiagge, con due tratte anche fuori stagione, una alle 6 del mattino, con rientro nel pomeriggio, un’altra, non coperta da ritorno. Per chi volesse andare a cena in zona, l’ultima partenza da Oristano è a metà pomeriggio, il rientro attraverso i mezzi pubblici non è previsto. Il medesimo agevole servizio viene confermato per S’Archittu e le coste di Cuglieri con otto corse tra luglio e agosto, e altrettante, per lo più per coprire il servizio scolastico, da settembre a giugno. Abbandonata l’idea di visitare le coste attraverso i mezzi pubblici non resta che usufruire di un taxi o un noleggio con conducente, al costo di circa 50 euro per una spiaggia del Sinis, ovviamente sola andata. Una novità per la stagione estiva 2018 poteva essere quella della navetta spiagge, proposta da due noleggi con conducente, che con una dozzina a viaggio di euro per un minimo di cinque persone avrebbe accompagnato e riportato a casa i bagnanti delle spiagge della provincia. Un progetto al momento mai decollato, probabilmente per mancanza di interazione con le strutture ricettive
del territorio o per una scarsa comunicazione del servizio.

Il problema resta quindi in piedi. Per chi vuole una tintarella certa color Oristano l’unico modo è avere le proprie quattro ruote sotto il sedile. Altrimenti si resta appesi a orari non sempre consoni e comodi.

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