Bosa, Psd’Az sulle elezioni: rilancio anche con i privati

I Quattro Mori invitano le altre forze politiche a un tavolo di programma Propongono anche un project financing e spingono sui servizi turistici

BOSA. Sul tavolo del confronto in vista delle elezioni comunali 2019 arriva la proposta programmatica del Psd'Az di Bosa, base di partenza per possibili alleanze future che possano guidare la città del Temo fino al 2023. «Dopo la negativa esperienza delle elezioni del 2015, che ci ha visti prima partecipare convinti alla lista guidata dal sindaco Mastino per poi criticamente abbandonarla, abbiamo deciso di avviare la nostra partecipazione alle elezioni costruendo una proposta di sviluppo per la città ed il territorio, da presentare come base di discussione per la costituzione di una possibile aggregazione elettorale», il messaggio. Che trova sintesi nello slogan “Bosa: il diritto allo sviluppo».

Per i Quattro Mori la città del Temo ha «Subìto scelte (e non scelte) che ne hanno imbrigliato e addirittura bloccato il legittimo sviluppo economico, con la preoccupazione che una grande parte dei cittadini patisca oggi una grave carenza nel sociale (lavoro, assistenza, diritto alla casa)», i nodi da sciogliere.

Ora, ritiene il Psd’Az, Bosa può rialzarsi attraverso un progetto ambizioso ma che «la città, assolutamente unica, merita. Per ottenere quei risultati per i quali speriamo che anche privati illuminati possano concorrere con attività di project financing» uno dei passaggi chiavi in tema di risorse.

Il primo obiettivo è «Rafforzare l’unicità di Bosa» con occasioni di sviluppo stabile e sostenibile. Questo il percorso che prevede però una «Proposta seria e circostanziata, accompagnata da verifiche economiche sui costi e sulle ricadute; credibilità presso le Istituzioni superiori (Regione, Stato, Comunità Europea); condivisione locale» anche del territorio più ampio della Planargia.

Insomma per il Psd’Az «Bisogna riannodare i rapporti ormai sfibrati con la Regione e rivendicare un serio impegno finanziario per Bosa. Non possiamo accettare che ci si lavi la coscienza indicando gli oltre 10 milioni di euro stanziati per le sistemazioni idrauliche che nessun bosano aveva deciso di richiedere e che, soprattutto, ai bosani non porteranno alcun tangibile beneficio», sostengono i Quattro Mori.

Il Psd’Az nella città del Temo vede un polo turistico e di «Servizi sovraterritoriali regionali e delle produzioni agroalimentari di qualità». Primo ostacolo da superare il Piano di assetto idrogeologico «Attraverso interventi radicali sulla diga».

Altri punti programmatici, quindi, la realizzazione del comparto irriguo della valle del Temo e dei pascoli della Planargia; interventi sociali in edilizia abitativa in concessione; riorganizzazione del traffico urbano con realizzazione del terzo ponte a Sant’Eligio; riorganizzazione del sistema viario fra Planargia e Meilogu; Potenziamento dei poli Bosa-Bosa Marina e della portualità fluviale; salvaguardia integrale della costa; potenziamento della portualità fluviale; organizzazione della sentieristica
in funzione turistico-ambientale. Il tutto con un investimento stimato fra i 18 ed i 22 milioni di euro , «Una cifra, in fondo, non lontana dagli 11 milioni di euro stanziati per un sistema di regimentazione del Temo che non recherà alcun beneficio alla città e alla Planargia».

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