La bottarga e il gusto vincono

Cabras si riempie nella due giorni dedicata al prodotto tipico. Successo tra gli stand nel centro storico

CABRAS. Si diceva: «Comunque vada, sarà un successo». In questo caso è stato un successo senza alcun dubbio. È bastato sentire gli umori dei visitatori e degli espositori per capire che tutto è andato oltre ogni aspettativa. Migliaia di persone hanno affollato le vie e le piazze del centro storico cabrarese in occasione della 17ª Sagra della Bottarga di muggine, che si è svolta nel fine settimana appena trascorso. Sono state interminabili, ma ne è valsa la pena, le file davanti agli stand dove venivano serviti i piatti a base di bottarga preparati dagli chef, che si sono sbizzarriti con la sapienza e la bravura data loro dal mestiere negli accostamenti dell’oro di Cabras alle pietanze classiche senza trascurare qualche sperimentazione, promossa però a pieni voti, come il gelato alla bottarga preparato da Salvatore Camedda, chef del ristorante Somu.

Una Sagra, il cui nome, considerato riduttivo dai più per una manifestazione che vuole essere rappresentativa di un intero territorio, potrebbe essere modificato già dalla prossima edizione, tornata ai fasti dei primi anni. A premiare gli organizzatori è stata sicuramente la bontà della formula voluta dall’amministrazione comunale guidata da Andrea Abis, che, attraverso un lavoro efficacissimo svolto dall’assessore al turismo Carlo Trincas, è riuscita a coinvolgere i grandi nomi dell’agroalimentare, del commercio e della grande distribuzione locale come le aziende risicole Ferrari e Falchi, la Crai, i fratelli Spano, Sa Marigosa, i cui titolari hanno assicurato la loro partecipazione attraverso la sponsorizzazione dell’evento.

Il resto lo hanno fatto i bravissimi chef con le loro proposte culinarie a base di bottarga, regina assoluta di ogni creazione, per la gioia dei palati dei presenti. «Una manifestazione bella, ordinata, perfetta in tutte le sue componenti – dicono Fabrizio e Carolina, italiani residenti a Londra –. Ci aspettavamo qualcosa di meno sofisticato, invece anche la musica, l’ambiente, il cibo eccellente, hanno dato alla manifestazione una connotazione eccellente. Ripartiamo dalla Sardegna portando con noi anche il ricordo di questa bellissima serata».

Gli abbinamenti tra la bottarga e le pennette, i ciccioneddos, i maccarrones, gli gnocchetti, i raviolini, il riso, la pizza, proposti dai ristoranti Pischera e Mar ’e Pontis, I giganti, Da Attilio, Il Caminetto, Somu, Sa Bell ’e Crabas, L’Oliveto, Brix e Sa Pedrera, hanno ottenuto il massimo dei voti. Oltre al cibo e alla vendita dei prodotti dell’agroalimentare, nelle tre piazze in cui è stato predisposto il percorso pedonale, hanno trovato posto anche le esposizioni e le mostre degli attrezzi e degli utensili utilizzati dai cabraresi per svolgere le loro attività.

Interessante e molto partecipata la mostra “A Sa Crabarissa”, dove sono stati esposti i capi dell’abbigliamento tradizionale locale. Affollati anche i punti informativi predisposti dagli organizzatori, nei quali i visitatori hanno ricevuto brochure esplicative del territorio, delle spiagge, dei siti archeologici, dell’Area Marina Protetta, dello spazio museale e delle attività culturali svolte dalla biblioteca comunale.

E c’è stato spazio anche per la solidarietà con la presenza
di una postazione della Lilt, che ha ricevuto parte del ricavato dalla vendita della macedonia di frutta preparata dall’azienda Sa Marigosa. Infine, sono stati utilizzati solo materiali biodegradabili: un segnale forte contro l’uso della plastica e l’abbandono indiscriminato dei rifiuti.

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