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Funzionario in ferie, i soldi non ci sono

Neoneli, il sindaco critica le procedure per assegnare i fondi alle manifestazioni

NEONELI. Si parla molto di destagionalizzazione e di tutela degli interessi dei piccoli Comuni, ma procedure e leggi regionali talvolta rischiano di andare contro questi interessi. Lo denuncia il sindaco, Salvatore Cau, parlando della legge regionale numero 7 del 1955, quella che da più di mezzo secolo finanzia le manifestazioni pubbliche di interesse turistico in Sardegna. «Sono sindaco dal 2010 – spiega – e questa legge ci ha sempre dato problemi».

Il provvedimento prevede che ogni anno la Regione pubblichi un bando per il finanziamento di manifestazioni pubbliche di grande interesse turistico, divise fra alcuni cartelloni che riguardano vari ambiti di interesse. Possono partecipare Comuni e associazioni che presentano progetti che vengono poi inseriti in una graduatoria in base alla quale vengono ripartiti i finanziamenti. Quest’anno una quota di 350mila euro è stata riservata ai Comuni sotto i 5 mila abitanti per snellire le pratiche burocratiche e consentire ai piccoli centri di conoscere prima il proprio risultato. Nei fatti però la situazione non è cambiata, anzi la graduatoria dei piccoli comuni potrebbe non essere pubblicata fino a settembre.

«Gli anni scorsi il bando veniva presentato a luglio inoltrato, quest’anno sono riusciti ad anticipare un po’ i tempi» racconta Salvatore Cau. Il punto però è che prima di Ferragosto sono state pubblicate le graduatorie relative ai grandi eventi, mentre di quella relativa ai piccoli Comuni nessuna traccia: «Ho chiesto spiegazioni – dice il sindaco – e mi è stato risposto che è tutto pronto, ma chi se ne deve occupare è in ferie e i risultati non usciranno prima del 3 settembre». Il problema è che i Comuni sono costretti a programmare gli eventi prima di sapere se riceveranno o meno i finanziamenti. Nel caso di Neoneli l'iniziativa è Sa Fregulada, evento di quattro giorni che si terrà a ottobre. «Le normative finanziarie sono cambiate – spiega Cau – e quest’anno non abbiamo potuto inserire il finanziamento richiesto, 15mila euro, nel quadro finanziario perché non avevamo ancora la certezza della disponibilità della somma. Abbiamo dovuto supplire con le nostre risorse: ma che senso ha fare bandi di questo tipo? E se il bando esce a giugno o luglio, i Comuni che vogliono programmare attività culturali in primavera come fanno?».

Il problema c’è, dal momento che il bando prevede l’utilizzo delle risorse nell’esercizio dell'anno in corso. Per ora il sindaco non ha avuto risposte ufficiali dall’assessorato al turismo, ma per quest’anno ormai non sembra si possa fare granché per modificare la situazione.