Getto-geyser sul ponte, traffico in tilt

Bosa, una falla nelle tubazioni ripropone il problema delle reti idriche inadeguate

BOSA. Le squadre di operai di Abbanoa sono intervenute ieri mattina sulla rampa del ponte in trachite, lato destro del Temo, per riparare una falla che si era aperta nottetempo nella condotta idrica. Per eseguire i lavori, con un grosso getto stile geyser causato dalla pressione dell’acqua a complicare le cose, è stato necessario chiudere al traffico l’attraversamento viabile per diverse ore, con non pochi disagi per la circolazione stradale nei collegamenti fra le due sponde del fiume. La falla si è aperta nella tarda serata del 9 settembre. L’acqua, che usciva copiosa sulla sede stradale in discesa, ha invaso la carreggiata, con non pochi disagi per il Bar Zio Tore, che si affaccia sul Lungotemo De Gasperi, di fronte al molo fluviale. La situazione è stata segnalata alla Polizia locale, che ieri mattina ha provveduto ad avvisare il gestore idrico. Sono quindi iniziate le operazioni di scavo necessaria ad individuare la perdita. Una volta rimossi asfalto e detriti un grosso zampillo proveniente dal tubo rotto ha disegnato, una parabola d’acqua nella zona. Con fatica gli operai sono riusciti ad avere ragione della forza dell’acqua, fermando finalmente il flusso. Ancora intorno a mezzogiorno le operazioni di riparazione erano in corso e durante i lavori è stato necessario chiudere al traffico l’accesso al ponte vecchio, con non pochi problemi per la ancora intensa viabilità urbana, considerata la presenza di numerosi turisti. Quella delle condotte e cavidotti che attraversano il ponte vecchio di Bosa, opera costruita alla fine del 1800 e considerata tra i più bei ponti d’Italia racconta la cronaca di questi anni, è una delle problematiche che da tempo assillano gli amministratori locali. Non sono rari infatti i casi in cui proprio le perdite idriche sul ponte hanno reso necessari interventi di scavo e ripristino del selciato. La soluzione, soprattutto per quanto riguarda le condotte idriche, dovrebbe essere quella di far passare all’esterno o addirittura sul letto del fiume, le tubature. Una soluzione di cui si è discusso anche nel recente passato, quando sono stati presentati i lavori per la sistemazione della condotta idrica dalla zona della
diga fino ai serbatoi cittadini, che resta però ancora nel mondo dei buoni propositi. Che, tradotti in realtà, permetterebbero però di salvaguardare il ponte in trachite da possibili danni dovuti alle infiltrazioni ed evitare, ad ogni intervento tecnico, la chiusura al traffico della via.

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