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Servizi per i minori, appalto e ricorsi

Il Comune vince al Tar, la ditta esclusa si rivolge al Consiglio di Stato

GHILARZA. La sentenza favorevole al Comune emessa dal Tar ad agosto non ha posto fine al contenzioso con la società la Clessidra di Villacidro, che si è rivolta al Consiglio di Stato. A gennaio la ditta era stata esclusa dalla procedura relativa all’accordo quadro sull’affidamento dei servizi rivolti ai minori e alle famiglie e gestiti dal Plus Ghilarza-Bosa. In un primo momento la ditta, che aveva partecipato al bando in associazione con altre imprese, era stata ammessa al procedimento. Ma al dunque la responsabile dei servizi alla persona aveva annullato la determinazione e adottato un secondo atto che stabiliva l'esclusione del raggruppamento temporaneo d'imprese e l'affidamento del servizio alla rete Ighinos, con la cooperativa Ada di Ghilarza nel ruolo di mandataria. La Clessidra si era appellata al Tar chiedendo l'annullamento della procedura. Il Tribunale ha dato ragione al Comune di Ghilarza, l'ente guida del Plus, che si era difeso sostenendo di aver operato legittimamente sia sul piano sostanziale che dell’iter procedurale. Ma se il giudice amministrativo ha ritenuto valide le sue argomentazioni e regolari gli atti prodotti nell'ambito dell'iter formale, l'esito del dibattimento non ha convinto La Clessidra, che ha bussato alle porte del Consiglio di Stato reclamando l'annullamento della sentenza del Tar e la dichiarazione di inefficacia del contratto d'appalto stipulato con la Rti Ighinos. Neppure l'ente locale è disposto a cedere, e forte di un primo giudizio favorevole ha deciso di opporsi affidando la difesa allo studio legale di Milano che ha curato e vinto il ricorso al Tar.

Maria Antonietta Cossu