Al porto la crociera dei golfisti

Accordo per l’attracco di una nave francese con a bordo quaranta appassionati diretti a Is Arenas

ORISTANO. Chiave di volta o punto di non ritorno? È il quesito che, spaziando dal tema dell'ambiente a quello dello sviluppo turistico ed economico, ruota attorno ai campi da golf. Le risposte sono molteplici, distanti nei contenuti, ma tutte da prendere in considerazione ed esaminare. Il fronte dei contrari, proprio due giorni fa ha battuto un colpo. È infatti arrivato l’intervento del Gruppo d'intervento giuridico sul progetto Ivi, con la richiesta depositata in Regione per fermare il progetto turistico e immobiliare su parte della pineta di Torregrande, comprendente anche un campo da golf da diciotto buche. Ieri invece i favorevoli hanno giocato una carta importante: attraccherà a maggio dell’anno prossimo al porto industriale una nave da crociera con quaranta golfisti a bordo che hanno già scelto l’Oristanese per saggiare le proprie capacità.

L’imbarcazione Le Ponant, un veliero tre alberi battente bandiera francese, arriverà grazie al proficuo dialogo tra il Consorzio Industriale e la proprietà dell’Is Arenas Golf Club. La conferma, molto positiva non solo per il comparto turistico ma per tutto il territorio, è Massimiliano Daga, presidente dell’ente che gestisce lo scalo oristanese, e che, ormai da tempo, sta cercando di far acquisire alla città un posto di primaria importanza tra le mete crocieristiche internazionali. Se da un lato c'è chi vede nel progetto di sviluppo immobiliare e turistico dell’Ivi e nel prato verde da diciotto buche il male supremo per la pineta e per tutta l’area di Torregrande, dall'altro c’è chi sceglie Oristano mosso esclusivamente dalla passione per il golf.

La visita dei quaranta golfisti in città sarà fulminea, visto che il veliero attraccherà in banchina solo per una giornata, ma importante quanto basta per innescare un ragionamento più profondo e strutturato sull'importanza di un servizio turistico, oltreché sportivo, quale quello di un campo da golf funzionale inserito nell'ambiente circostante.

L’arrivo del grande veliero francese è da leggersi come un’opportunità, come sottolinea Massimiliano Daga: «È nata tutto dal dialogo con la proprietà e la collaborazione con la direzione dell’Is Arenas Golf Club, ai quali abbiamo portato tutte le carte tecniche che l’anno scorso consegnammo a Miami per accreditare il porto presso le maggiori agenzie per itinerari crocieristici». Grazie anche al fondale profondo sino 13 metri – per una nave da crociera
ammiraglia ne bastano poco più di otto –, il porto potrebbe ospitare qualsiasi nave, offrendo a breve anche un nuovo servizio. «Ospiterà i primi depositi costieri italiani di gas naturale liquido – chiosa il presidente – garantendo un elemento fondamentale, quale il rifornimento».

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