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Affidata la gestione: il museo dell’asfodelo potrà riaprire a breve

FLUSSIO. Svolta, grazie all’utilizzo di fondi comunali, per l’apertura del Museo dell’Asfodelo. Nei giorni scorsi la struttura è stata affidata a una società che opera in Planargia e potrà presto...

FLUSSIO. Svolta, grazie all’utilizzo di fondi comunali, per l’apertura del Museo dell’Asfodelo. Nei giorni scorsi la struttura è stata affidata a una società che opera in Planargia e potrà presto riaprire battenti. «La nostra amministrazione con 18mila euro ha affidato la gestione del museo alla società Tolos, che già opera a Tinnura e Tresnuraghes, nel Museo Casa Deriu», spiega il sindaco Nino Todaro. Flussio, come altri paesi della Planargia, tenta da tempo di giocare la carta dell’attrazione turistica, guardando alle sue risorse storiche, economiche e culturali. In questo caso la lavorazione dell’asfodelo è in primo piano. «È un primo passo, perché abbiamo già chiesto alla Regione i fondi necessari a completare i servizi che dovrà garantire il Museo dell’Asfodelo» aggiunge il sindaco. Al primo piano dello stabile ci sono da completare infatti il punto vendita e quello espositivo delle lavorazioni che le abili mani delle donne di Flussio trasformano in vere e proprie opere d’arte, realizzate con l’utilizzo dell’asfodelo.

Il Comune punta anche a una collaborazione in rete, con le altre strutture museali, anche a cielo aperto come a Tinnura, dei paesi limitrofi. «La società Tolos opera già a Tinnura con le visite guidate
ai murales e a Tresnuraghes nel Museo Casa Deriu. Potremmo ora pensare a un coordinamento con gli altri paesi che possa dare ulteriore slancio nell’offerta turistica», conclude Nino Todaro. Sarà questa la scommessa da giocare per una futura vincita?

Alessandro Farina

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