Blitz antidroga, altri due arresti

Cuglieri, operazione dei carabinieri: i fermati sorpresi in due piantagioni a Santa Caterina di Pittinuri

CUGLIERI. Droga, ancora droga. Come se nell’isola si stesse perseguendo l’autonomia produttiva. La coltivazione di stupefacenti non sembra aver risentito del maltempo che ha messo in ginocchio l’agricoltura. Dieci giorni fa la scoperta di una piantagione di quasi mille piante nelle campagne di Neoneli da parte dei carabinieri, aveva portato all’arresto di cinque persone. Giovedì altre due persone sono state arrestate nel corso di un articolato blitz coordinato dai carabinieri del Reparto operativo del Comando provinciale, al quale ha partecipato anche un elicottero dei Cacciatori di Sardegna. Gli arresti sarebbero da collegare alla scoperta di due piantagioni di marijuana nella zona di Santa Caterina di Pittinuri, un’area dove finora non era stata rilevata la presenza di coltivazioni estensive di cannabis. Sull’operazione, coordinata dalla Procura della Repubblica di Oristano, non trapelano dettagli che dovrebbero essere svelati oggi. Anche perché oggi gli arrestati dovrebbero comparire davanti al giudice per la convalida della misura.

Le due persone fermate giovedì sera potrebbero però non essere le sole ad essere coinvolte nelle indagini. Nell’ultimo mese, le forze dell’ordine hanno intensificato il loro impegno nel contrasto agli stupefacenti, ed è impressionante la quantità di marjiuana scoperta. Ai primi di settembre, un’altra piantagione, questa volta non grande (46 piante) era stata scoperta a Villaurbana, ed aveva inguaiato un allevatore di Siamanna.

E sempre nel contrasto allo spaccio degli stupefacenti va inquadrato il servizio di ieri, tra la stazione dell’Arst di via Cagliari e quella ferroviaria di piazza Ungheria ad Oristano. Decine di agenti dell’Ufficio prevenzione generale soccorso pubblico della questura di Oristano, coordinati dal dirigente Roberto Conti, hanno controllato i viaggiatori. All’operazione hanno partecipato anche gli uomini del Reparto prevenzione crimine di Abbasanta, e la squadra cinofili della questura che può contare su due “agenti” d’eccezione i cani Odry e Garin. Le verifiche hanno portato al recupero di alcune bustine
con dentro hascisc e marjiuana. Con tutta probabilità, chi le aveva, si è spaventato dalla presenza dei poliziotti e dei cani.

Appena qualche giorno fa, un giovane era stato denunciato mentre vendeva hascisc ad una studentessa nel cortile di una scuola superiore cittadina.

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