Ladri ignoranti delle tecnologie

Marrubiu, rubano un escavatore ma si dimenticano delle telecamere e del gps

MARRUBIU. Caricano un escavatore, del valore di circa diecimila euro, sopra un camioncino, lo trasportano da Marrubiu a Villaurbana e lo parcheggiano all'interno di un'officina meccanica dove, anziché aggiustare un guasto, iniziano a smontare il mezzo pezzo per pezzo. L'intervento degli uomini della stazione dei Carabinieri che indagavano sul furto dell'escavatore di proprietà di un'azienda del paese, ha colto due uomini, A.T. di Ollastra e M.G. di Siamanna, entrambi quarantenni, con le mani nel sacco, anzi nel motore dell'escavatore. A loro carico pende una denuncia a piede libero con l'accusa di ricettazione. La vicenda, per la quale sono ancora in corso le indagini, ha preso le mosse venerdì scorso a Marrubiu, con il furto di un escavatore dal cortile recintato di un'azienda. Al momento non è chiaro chi abbia sottratto il mezzo pesante dalla proprietà privata. Ciò che è emerso con certezza dalle indagini coordinate dal maresciallo Mike Scannella, e svolte dagli uomini della stazione di Marrubiu, è che i due denunciati, A.T. e M.G., il primo proprietario di un camioncino e il secondo titolare di un'officina a Villaurbana, hanno trasportato l'escavatore venerdì notte. Un trasporto notturno che è passato inosservato a passanti e autisti, ma che è stato registrato dalle telecamere posizionate in più zone del paese. Da Marrubiu l'escavatore, caricato sul camioncino, è uscito in direzione Villaurbana, seguendo un percorso preciso e, soprattutto, registrato, chilometro dopo chilometro, dal sistema di posizionamento satellitare che era installato sul mezzo pesante. La tecnologia, quella delle telecamere posizionate dall'amministrazione comunale marrubiese e quella del sistema Gps di cui l'escavatore era fornito, ha tradito i due trasportatori notturni e ha invece agevolato le indagini attente e accurate degli uomini dell'Arma di stanza a Marrubiu. Nella giornata di sabato, a poche ore dalla sparizione del mezzo, i militari - guidati dal percorso indicato dal satellite - hanno fatto irruzione nell'officina di Villaurbana e hanno colto i due quasi quarantenni intenti a smontare il grosso motore dell'escavatore. Per A.T. e M.G. è scattata immediata la denuncia, il sequestro del mezzo
pesante, restituito prontamente al legittimo proprietario, e il successivo sequestro del camioncino, messo a disposizione degli inquirenti ai fini dell'attività di indagine. Al momento sono ancora in corso gli accertamenti per dare un'identità ai responsabili del furto dell'escavatore.

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