C’è il tesoro di Flussio al museo dell’asfodelo

Il Comune ha assegnato la gestione: apertura prevista a novembre Sarà integrato con altre strutture della Planargia, a Tresnuraghes e Tinnura 

FLUSSIO. La data non c’è ancora, ma il periodo è ormai certo. La società Tholos, che ha vinto la gara per la gestione del Museo diffuso dell’Asfodelo di Flussio, ha già ripreso l’attività e stima che la regolare apertura al pubblico della struttura sarà il prossimo mese.

Allora sarà possibile visitare la sala introduttiva ed il percorso urbano che lega Flussio alla plurisecolare lavorazione dell’asfodelo.

Un sogno che il piccolo centro della Planargia, che guarda al turismo culturale come possibile perno di rilancio economico, cerca di centrare da tempo. Arrivato a sintesi nelle scorse settimane: quando l’amministrazione guidata dal sindaco Nino Todaro ha chiuso l’iter della gara per la gestione della struttura che si trova all’ingresso sud del paese, sulla statale 292.

«Stiamo lavorando per formulare al meglio la nostra offerta museale, educativa, turistico-culturale» l’annuncio della società Tholos, che oltre alla gestione del Museo diffuso dell’Asfodelo di Flussio cura anche le visite guidate nello splendido paese-museo di Tinnura, ricco di murales e suggestive piazze e fontane, mentre nella vicina Tresnuraghes si occupa del Museo Casa Deriu, che la scorsa estate ha dato vita ad una serie di partecipate iniziative culturali.

Su questo punto dovranno evidentemente ragionare sempre più i comuni della zona, per un lavoro di rete. Considerato anche che la vicina Bosa, polo turistico del territorio, potrebbe offrire non poche occasioni come ambito da cui attingere per sempre più cospicue presenze.

Alla Tholos intanto ci si muove con la promozione dell’offerta didattica, indirizzata alle scuole della Sardegna per l’anno scolastico in corso. Nel sito internet www.museotresnuraghes.it c’è infatti un apposito link che porta all’offerta didattica 2018-2019. Composta da “Vari laboratori per diversi target d’età, che porteranno i ragazzi a scoprire ed approfondire svariate tematiche: storia della scrittura, arte, saper fare tradizionale, rispetto per la natura”.

I percorsi sono ispirati ai metodi dell’educazione attiva, e «intendono offrire la possibilità di misurarsi con il “reale” costruendo un clima di ricerca che vede nel laboratorio e nella sperimentazione la riscoperta del piacere di apprendere».

I laboratori, in uno spirito di collaborazione fra le diverse realtà culturali
della Planargia si svolgeranno integrando la visita a vari luoghi della cultura: il museo di Tresnuraghes, il Museo diffuso dell’ Asfodelo di Flussio e gli spazi di Tinnura, paese dell’arte. È questo il primo fulcro del lavoro culturale in rete avviato sull’altopiano della Planargia.

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