Bosa, stop ai pullman a Badde Orca

La strada è troppo pericolosa e inadatta al loro passaggio. Il sindaco li blocca

BOSA. La strada è in alcuni tratti stretta e pericolosa. In particolare lo è quando i mezzi si incrociano, senza contare i danni alla carreggiata per il peso dei mezzi dedicati al trasporto dei turisti. Così il sindaco ha imposto lo stop al transito dei bus nella strada rurale di Badde Orca, che dalla provinciale Bosa-Montresta permette il collegamento con le campagne verso Sa Pittada e Monte Mannu.

La decisione del primo cittadino Luigi Mastino è stata presa nelle scorse ore e impone il divieto di circolazione degli autobus e tiene conto anche delle segnalazioni dei lavoratori che si recano in campagna che sono stati buoni testimoni di più di un episodio delicato per quanto riguarda i problemi di viabilità. Da Badde Orca infatti si gode una vista eccezionale verso la valle del Temo e il mare, senza contare che sulla zona volteggiano i grifoni. Così col tempo l’area è diventata meta di turisti, che arrivano a bordo di autobus che imboccano l’arteria rurale. Ma «Le caratteristiche tecniche della sottostruttura stradale sono tali da non consentire, senza una grave compromissione con evidenti pericoli per la circolazione, il transito di autobus», spiega Luigi Mastino. Soprattutto però, e qui sta il tasto dolente che vale anche per altri località di Bosa con difficoltà di accesso, le caratteristiche della strada rendono difficoltoso l’incrocio di mezzi certamente voluminosi che, provenendo da direzioni opposte nei punti particolarmente stretti o tortuosi «Non riescono più a proseguire se non dopo reiterate e pericolose manovre».

Sono situazioni vissute con preoccupazione dagli utenti e dai proprietari dei terreni che utilizzano la strada di Badde Orca. Il Comune aveva ricevuto numerose segnalazioni che riguardavano oltre la principale funzione rurale della strada anche i lavori in corso per la messa in sicurezza di un muro di contenimento a valle dell’arteria. Sono elementi sufficienti per imporre il divieto permanente di circolazione per gli autobus. Da qui nasce la decisione del primo cittadino di Bosa, che ha demandato all’Ufficio tecnico comunale il compito di collocare la segnaletica e alle forze dell’ordine di far rispettare la disposizione. Anche se probabilmente, magari in un’ottica di valorizzazione anche turistica delle alture che dominano Bosa e la valle del Temo con vista anche sull’orizzonte marino, sarebbe magari auspicabile che la strada di Badde Orca in futuro possa essere ricompresa tra le opere necessarie alla valorizzazione dei siti turistici locali, anche ambientali.

Stesso discorso per la strada che costeggia Sa Sea e porta dalla zona di Sas Covas fino alla cava di trachite,
permettendo però un più agevole accesso alla piscina naturale di Cane Malu, che si è imposta come nuova meta turistica, dove vige da qualche anno il divieto di accesso, unica eccezione per i mezzi autorizzati, a tutti i veicoli sempre per motivi di pubblica incolumità. (al.fa.)

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