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Maristanis presentato a Dubai

Il progetto di gestione integrata delle zone umide fa passi avanti

ORISTANO. La delegazione della Fondazione Medsea, Mediterranean Sea and Coast Foundation, a Dubai dal 20 al 29 ottobre per la conferenza sulla convenzione di Ramsar, ha presentato ieri il modello sviluppato nel Golfo di Oristano con il progetto di cooperazione internazionale Maristanis.

Medsea ha presentato il progetto nell'ambito del side event che ha trattato della salvaguardia delle zone umide nel Mediterraneo. Una vetrina unica per i territori dell'oristanese.

Cofinanziato dalla Fondazione Mava (fondazione privata svizzera che si occupa di ambiente e biodiversità in Africa e nel Mediterraneo) e coordinato dalla Fondazione Medsea in collaborazione con l'Area Marina Protetta “Penisola del Sinis - Isola di Mal di Ventre” e al Flag Pescando, Maristanis si sviluppa in parallelo con gli altri tre progetti cofinanziati da Mava in Tunisia, Montenegro e Albania. Al centro dell'azione divulgativa di Maristanis c'è il territorio su cui insistono 12 comuni (San Vero Milis, Riola Sardo, Nurachi, Cabras, Oristano, Santa Giusta, Palmas Arborea, Arborea, Terralba, Guspini, Arbus e Cuglieri), interessati dalla presenza di 6 siti Ramsar, cioè zone umide di importanza internazionale riconosciute dalla Convenzione omonima per un totale di 10.206 ettari, dai quasi 25mila ettari di mare
protetto dell’Area Marina Protetta Penisola dei Sinis - Isola di Mal di Ventre, da 10 Siti di Interesse Comunitario (Sic) e 7 Zone di Protezione Speciale (Zps), aree inserite nella Rete Natura 2000, il principale strumento della politica dell’Unione Europea per la biodiversità.



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