Arru replica: «Chirurgia non chiude»

Le opposizioni avevano parlato di “distruzione” del reparto del Delogu

GHILARZA. Incontro in Regione positivo ma con una coda polemica. All’indomani del confronto sulla sanità territoriale che aveva messo gli uni di fronte agli altri gli esponenti del Comitato civico per il Delogu e alcuni amministratori comunali da una parte, l'assessore Luigi Arru, i capigruppo in consiglio regionale e il presidente Gianfranco Ganau dall'altra, il responsabile della Sanità sarda ha replicato alle contestazioni sull'attività di chirurgia formulate da alcuni consiglieri regionali. La legge sul riordino della rete ospedaliera ha finito con l'alimentare un vivace scambio di vedute tra alcuni esponenti di Pds, Forza Italia e Riformatori e l'assessore Arru. Al quale non hanno risparmiato un appunto neppure alcuni colleghi di maggioranza, che hanno rimarcato il fatto di aver dovuto sollecitare il rispetto di determinati impegni. Luigi Arru ha rintuzzato gli attacchi e ha stigmatizzato gli interventi contro la riforma e le contestazioni al direttore generale dell'Ats Fulvio Moirano. L'assessore ha bollato alcune affermazioni come inopportune. «Oramai è diventato lo sport più popolare in Sardegna – ha osservato l'esponente della giunta Pigliaru – ma sostenere la propria campagna elettorale con dati non veri mi impone di riaffermare la verità. Dichiarare che è stata distrutta la Chirurgia presso l'ospedale di Ghilarza è un'affermazione non supportata dai dati. Nonostante i numerosi pensionamenti e una legge nazionale che impone il rispetto del limite di orario, pena responsabilità penale del direttore generale, l'attività è rimasta costante». ha rimarcato Arru. Per l'assessore si è trattato di argomentazioni strumentali «Se ai cittadini si può raccontare tutto per fare campagna elettorale – ha detto – in un consesso politico e programmatorio è necessario parlare sui fatti registrati, pubblici. Non abbiamo distrutto proprio niente, abbiamo fatto una proposta di riforma, in corso di attuazione, per ottimizzare le risorse umane e strumentali, per garantire ai cittadini standard di qualità, a volte ampiamente disattesi». A riprova di quanto affermato, il responsabile della Sanità ha pubblicato i dati relativi all'attività svolta
dal 2011 al 2017 nei reparti di chirurgia di Oristano, Ghilarza e Bosa. Secondo le tabelle prese in esame l'anno scorso sarebbero stati praticati nell'ospedale ghilarzese 157 interventi alla parete addominale, 150 di flebologia, 69 procto+sinus e 12 biopsie alla mammella.(mac)

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