In mostra il vero nemico del Sinis

Il centro di aggregazione giovanile illustra l’impatto della plastica nei mari

ORISTANO. “Un mare di plastica – un percorso nel territorio del Sinis, alla scoperta di un nemico insidioso”. È il titolo della mostra che si terrà ad Oristano, nei locali del Centro di aggregazione giovanile Spazio Giovani F. Busonera di via Morosini fino al 30 novembre e visitabile tutti i giorni dal lunedì al venerdì dalle 16 alle 19. «La mostra rientra nell'ambito del percorso “Immagine territoriale e Identità culturale” promosso da Scienza Società Scienza la cui terza tappa è proprio nello Spazio Giovani – spiega Antonio Ricciu, coordinatore del centro gestito dall'Associazione di promozione sociale e sportiva dilettantistica “Nel Sinis” – e nasce dal percorso che l'associazione porta avanti negli anni finalizzato all'educazione dei giovani e alla conoscenza e rispetto dei territori in cui vivono». Amare il mare non basta. Non basta fotografare i suoi tramonti e le sue acque cristalline in una mattina d'agosto. Per amare il mare bisogna conoscerlo e conoscere le insidie che lo minacciano, bisogna rispettarlo e prendersene cura, imparando come gesti sbagliati possono danneggiarlo e piccoli gesti tutelarlo e salvarlo. Lo Spazio Giovani, è interamente allestito e diviso in aree tematiche che trattano il problema dell'inquinamento sotto diversi punti di vista con un approccio scientifico, artistico e pratico adatto a tutte le età. Si parte dalla conoscenza del fenomeno globale dell'inquinamento del mare da plastiche e microplastiche, fino alla sua incidenza nel Mediterraneo e a quella nella Penisola del Sinis, grazie ai dati forniti dall'Iamc – Cnr (Istituto per l'ambiente marino costiero-consiglio nazionale delle ricerche) di Oristano a cui è dedicata un'area della mostra. Si parla ancora del deterioramento dei rifiuti, dell'impatto negativo che l'inquinamento ha nell'ecosistema, dei pericoli per gli animali e per la salute dell'uomo alle soluzioni alternative per contrastarlo. Inoltre ci saranno dei pannelli di opere realizzate dai ragazzi del centro anche durante i progetti di educazione ambientale. «Le opere sono realizzate utilizzando la plastica recuperata in mare – spiega Antonio Ricciu – durante la sagra del surf a Sa Mesa Longa abbiamo raccolto 35 chilogrammi di spazzatura e 6000 cicche di sigarette».
Alla mostra, organizzata e realizzata interamente dall'Associazione Nel Sinis, hanno contribuito Scienza società Scienza di Cagliari, l'Iamc-Cnr di Oristano, il Comune di Oristano con il patrocinio, il Csen Comitato di Oristano e l'Associazione culturale fotografica Dyaphrama.

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