Poste, disagi e disservizi a Tramatza e Milis

Anche a Bauladu il postino si fa vedere sempre più raramente dagli utenti I sindaci protestano: «Il servizio va garantito, soprattutto nei piccoli Comuni» 

TRAMATZA. Da settimane il servizio postale del paese funziona a giorni alterni, determinando una serie di problemi agli utenti che, molto spesso, si vedono recapitare la corrispondenza con notevole ritardo.

Un disagio che crea una serie di complicazioni, anche di natura economica, soprattutto quando si tratta di bollette in scadenza. I disservizi si sono presentati subito dopo che la presenza del portalettere operante nel paese è stata ridotta.

E da quando lo stesso dipendente di Poste Italiane deve effettuare la consegna della corrispondenza anche nei comuni di Milis e Bauladu i disagi sono aumentati. La scelta di Poste Italiane non riguarda solo questi paesi ma praticamente tutti i piccoli centri dell’isola, dove sono stati accorpati a un unico operatore più comuni, riducendo così i giorni di consegna. Capita così che anche la corrispondenza urgente venga consegnata agli interessati in ritardo, creando quindi problemi in ordine alle scadenze se si tratta di bollette da pagare entro un dato termine.

«Una situazione che sta determinando molti problemi di disservizi ai cittadini, i quali chiedono che lo stesso venga risolto al più presto, magari organizzando meglio il servizio in modo che lo stesso venga garantito in maniera più puntuale – spiega il sindaco Francesca Piredda – molte persone attendono per giorni la consegna della corrispondenza, che spesso attiene a questioni importanti, salvo scoprire che la stessa è stata recapitata ad un altro utente».

E quando questo accade, se il ricevente non conosce il destinatario a cui la stessa è indirizzata, può succedere che la lettera, o la bolletta, si perda del tutto.

Lo stesso disservizio è segnalato anche dai sindaci di Milis, Sergio Vacca, e di Bauladu, Davide Corriga. «Si vuole risparmiare su tutto, ma sempre a discapito degli utenti che alla fine devono fare i conti con un servizio incompleto – dice Davide Corriga – occorre che la situazione venga rivista e i problemi sorti risolti».

I più arrabbiati sono però i cittadini dei tre paesi che, oltre al danno, subiscono anche la beffa di Poste Italiane visto che per le bollette pagate in ritardo, non per colpa loro, sono costretti a pagare anche la mora.

Insomma,
se di risparmio si tratta, a risparmiare non sono certamente gli utenti. Anzi, per loro le spese, considerando le more corrisposte, seppure esigue, aumentano. Senza considerare che la corrispondenza quando va bene arriva in ritardo, se invece va male non arriva proprio.

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