Ecco la scuola del futuro: non solo classi e studio

Samugheo, il progetto che vede protagonisti Regione e Comune farà del nuovo polo scolastico il perno dell’istruzione e di attività culturali

SAMUGHEO. Poche volumetrie in più, una maggiore interconnessione tra gli spazi dedicati alla didattica, alla formazione, alla cultura e allo sport e ambienti moderni, funzionali e confortevoli: la scuola del nuovo millennio ha assunto connotati più precisi nel progetto selezionato per realizzare l’intervento inserito nel Piano straordinario di edilizia scolastica finanziato dalla Regione e dal Comune. La proposta, sviluppata dal raggruppamento di professionisti di Cagliari che ha vinto il concorso di idee, sarà presentata ai cittadini a dicembre in un incontro pubblico con il presidente della giunta regionale Francesco Pigliaru.

Il polo scolastico dovrebbe vedere la luce tra il 2021 e il 2022 e riunirà per la prima volta e in modo definitivo le popolazioni studentesche del primo circolo d’istruzione, fatta eccezione per la fascia della prima infanzia. La sede della scuola media sarà l’epicentro dell’attività didattica attorno al quale graviteranno tutti i servizi collegati: laboratori, spazi ricreativi, piscina, campi da calcio e calcetto, da basket e da tennis, oltre a una palestra multifunzionale che sarà costruita dalle fondamenta. Un investimento di quasi quattro milioni e mezzo di euro per rifondare il concetto di istruzione.

«La filosofia del progetto è di creare una scuola che sia vissuta 365 giorni all’anno e nella quale l’insegnamento e l’apprendimento, la cultura, lo sport, le tradizioni e l’innovazione siano la principale fonte d’ispirazione per chi la frequenta», ha dichiarato il sindaco Antonello Demelas. Nel blocco di servizi rientra anche l’ex cantina sociale, dove saranno realizzati i laboratori aperti a tutti. In occasione di eventi e manifestazioni, inoltre, lo stabile fungerà da spazio espositivo collegato al Murats, come già avviene per la mostra regionale dell’artigianato tessile e artistico.

Entro marzo sarà consegnato il progetto definitivo e una volta espletata la gara d’appalto si aprirà il grande cantiere che edificherà la scuola del futuro. «Se continueremo con questo ritmo – ha concluso il sindaco – in tre anni sarà tutto pronto». Un capitolo a parte rappresenta il progetto dell’asilo nido, finanziato con un contributo regionale di 300mila euro e una quota del Comune di 75mila euro. I lavori in corso nella sede delle ex elementari non sono in linea con
la tabella di marcia, ma l’amministrazione non dispera di attivare il nuovo servizio almeno a settembre. «Scontiamo i ritardi pesanti dell’impresa – ha detto Demelas –. Tuttavia la situazione è in via di miglioramento e mi auguro che l’asilo si possa aprire il prossimo anno scolastico».

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