Gli olimpionici di canoa nel golfo

Nell’Oristanese gli azzurri Rizza e Bertolini grazie a Stefano Loddo, tecnico della Nazionale

RIOLA SARDO. Pagaiata dopo pagaiata, nelle acque dell'oristanese, per conquistare un pass olimpico per Tokyo 2020. È l'obiettivo di Stefano Loddo, oristanese, trentacinquenne, tecnico della nazionale italiana Canoa e Kayak, e allenatore di Manfredi Rizza e Michele Bertolini, atleti azzurri specialisti nei duecento metri. Il progetto, che porterà ad Oristano nei prossimi tre mesi i due atleti in forza ai gruppi sportivi di Areonautica e Marina militare, ha come finalità la preparazione in vista delle prossime gare, europee e di coppa del mondo, valevoli per le qualifiche olimpiche. Ricevuto il benestare del Coni, lunedì è arrivata la convocazione della squadra nazionale dei duecento metri per il raduno ad Oristano, dal 9 al 22 dicembre. L'idea, di portare due nazionali di canoa e kayak nel territorio dell'oristanese, è nata dal tecnico Stefano Loddo, che nelle acque di Torregrande, e nei corsi d'acqua tra Riola Sardo e Zeddiani, ha iniziato il suo percorso con il Circolo nautico Oristano. E insieme alla società sportiva, ha avviato una stretta collaborazione per valutare l'arrivo della delegazione azzurra della canoa sprint in città. «Le condizioni climatiche sono ottimali per la preparazione - spiega Loddo - il territorio poi ha dei bacini naturali che sono specchi d'acqua di allenamento molto validi. Oltre a Torregrande e allo stagno di Cabras, penso al rio Mar' e foghe a Riola». Ambiente naturale e un clima ottimali sarebbero alla base della scelta del tecnico oristanese. Ma oltre le qualità del territorio, c'è la volontà di offrire ad Oristano e provincia una possibilità. «Gli atleti alloggeranno in città - racconta - si sposteranno a Cabras, per gli allenamenti a secco, e a Riola Sardo per gli allenamenti in barca». Dopo il riconoscimento di Città europea dello sport, conferita ad Oristano dal Coni, il tecnico di canoa oristanese, punta sul potenziale di crescita del territorio. «È il primo passo - sottolinea Loddo - per iniziare progetti a titolo personale e federale. Oltre a dicembre, i due atleti saranno qui anche a gennaio e febbraio». E la delegazione azzurra potrebbe crescere. «È possibile - conclude - che il direttore tecnico della nazionale, Oreste Perri, venga qui per valutare di portare tutta la squadra qui a febbraio. Quindici atleti in più». «La soddisfazione è doppia per me - sottolinea con orgoglio Gianmarco Patta, presidente e direttore tecnico del Circolo nautico Oristano - nel ’94 ho iniziato ad allenare Stefano (Loddo, ndr). Un'occasione per valorizzare delle aree che le amministrazioni comunali si limitano a vedere solo sotto il profilo sportivo, invece dovrebbero capire che hanno una valenza più ampia. Per esempio, noi come circolo saremo in grado di valorizzare la zona del porticciolo se ce ne dessero la possibilità».


Un ringraziamento, Loddo, lo vuole rivolgere «al presidente e alla società Circolo nautico di Oristano, al presidente e ai dirigenti della squadra di calcio di Riola per averci messo a disposizione gli spogliatoi, e ai sindaci di Cabras, Abis, di Riola Saba e di Oristano Lutzu».

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