Teatro chiuso, lavori al via

Il Comune individua il responsabile del procedimento per i lavori al Garau chiuso da tre anni

ORISTANO. Lentamente, ma si va avanti e il momento in cui inizieranno i lavori per riaprire il teatro Garau è un po’ meno lontano. Venerdì scorso, il Comune ha infatti nominato il Responsabile Unico del Procedimento, figura indispensabile perché si proceda all’indizione della gara d’appalto per affidare i lavori di ristrutturazione e adeguamento degli impianti dell’unica struttura pubblica in grado di ospitare in città manifestazioni di rilievo con un numero di pubblico non irrisorio.

L’incarico sarà ricoperto dal dipendente comunale Alberto Soddu e a lui spetteranno i compiti relativi alla supervisione delle procedure di programmazione, progettazione affidamento ed esecuzione delle opere previste. Il progetto, affidato nel 2015 all’ingegnere cabrarese Giovanni Mascia è stato approvato nel novembre 2017 e prevede una spesa complessiva di 685mila euro. I fondi sono stati stanziati dalla Regione con la legge di stabilità del 2018 e prevedono un finanziamento diviso in due tranche da 350mila euro ciascuna: la prima tranche è arrivata nel 2018, la seconda arriverà nel 2019. Il progetto prevede la messa a norma e in sicurezza della struttura chiusa dal precedente responsabile del settore Lavori pubblici dell’Ufficio tecnico, l’abbattimento delle barriere architettoniche e il ripristino della funzionalità del teatro. Verranno sostituiti i vecchi arredi con nuovi realizzati in materiale ignifugo, si adegueranno le uscite di sicurezza e si installerà un moderno sistema d’allarme.

Ovviamente tutti questi anni in cui il teatro è stato chiuso renderanno necessario anche un intervento sugli intonaci e sugli infissi. Dovranno essere sostituiti elementi che si sono arrugginiti ed è previsto anche un intervento di riammodernamento dei camerini che, per quanto rispettassero la norma negli anni ’90 quando furono realizzati, ora non sono più adeguati ai tempi.

Il teatro dedicato al drammaturgo oristanese Antonio Garau è l’unica struttura di questo tipo in città e si capisce perciò molto facilmente quanti problemi abbia comportato negli ultimi anni la sua chiusura per il mondo della cultura. Il problema sorse nel 2015 quando ci si rese conto che non esisteva alcun documento che attestasse la realizzazione del collaudo della struttura che, peraltro, non rispondeva alle nuove esigenze in materia di sicurezza antincendio. Le colpe ricaddero sull’amministrazione
allora in carica ovvero quella Tendas, ma l’apertura senza collaudo del teatro è molto più datata nel tempo. Da allora le porte sono rimaste chiuse e, considerato che bisogna ancora appaltare i lavori e poi realizzare le opere, ci vorrà ancora del tempo prima che riaprano.

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