Isola Rossa, Colonia felina senza cibo

Bosa, la colonia non può ricevere cibo dai volontari per un errore burocratico

BOSA. La mareggiata di ottobre 2018 estende le sue conseguenze anche alla colonia felina che ha trovato casa nell’Isola Rossa. L’ordinanza della Guardia Costiera che vieta transito e sosta ad auto e pedoni nella zona, riguarda anche i volontari che si occupano di una colonia felina che staziona ai piedi della torre.

Nei giorni scorsi l’associazione Speranzampetta ha chiesto una deroga, ma la richiesta di accesso anche per un solo volontario non ha trovato accoglienza da parte dell’Ufficio Circondariale Marittimo, almeno fino a quando dal comune non arriverà la comunicazione dell’estensione dei confini della colonia felina della Foce. Solo a quel punto si potrà trovare una soluzione ed anche i gatti dell’isola Rossa potranno essere nuovamente sfamati dai volontari di Speranzampetta.

All’origine del disguido a quanto pare un corto circuito burocratico di qualche anno fa. «Sicuramente un refuso che nasce all’atto della costituzione della colonia felina, che cita solo la foce ed il viale Mediterraneo ma non l'isola Rossa. Da anni ci occupiamo però anche dei gatti che stanno nelle vicinanze della torre aragonese, dove ora si trovano tre esemplari. Speriamo di poter risolvere la situazione dopo un incontro con il responsabile del Comune che si occupa di questo settore», dice Piera Addis, presidente di Speranzampetta.

«Purtroppo non possiamo concedere il nulla osta al passaggio dei volontari nell’area della torre in presenza di una colonia felina che formalmente parla solo della zona della foce», spiega il comandante del Porto di Bosa, tenente di vascello Francesco Bernardi. Insomma solo una soluzione burocratica che oltre al viale Mediterraneo ricomprendesse anche la torre, potrebbe sbloccare l’impasse.

La zona tra il muraglione Caduti di Cefalonia e l’isola Rossa riveste un ruolo importante per l’intera area di Bosa Marina. La mareggiata di ottobre ha presentato un salato conto di danni alle attrezzature (la testata del molo commerciale danneggiata e pezzi di calcestruzzo e pietre in trachite divelte e scaraventate ovunque) che attende attenzione e fondi da parte della Regione.

L’ordinanza di divieto quindi resterà vigente fino a quando le condizioni di sicurezza e funzionalità della zona non saranno ristabilite, impedendo l’utilizzo del molo e la possibilità per locali e visitatori di una salutare passeggiata. così come al volontario di Speranzampetta che si occupa dei gattini della torre, a meno di un necessario lasciapassare, di raggiungere l’area.

«Si tratta di tre esemplari, due femmine ed un maschio, tutti sterilizzati, a cui è necessario periodicamente portare da mangiare. Speriamo di
risolvere a breve la situazione con l’estensione dell’area della colonia felina anche all’isola Rossa», l’auspicio di Piera Addis. I gatti, a questo punto, per mangiare dovrebbero “emigrare” verso altri lidi, oppure andare a caccia di animaletti, che certo non mancheranno in quella zona.

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