Prentzas, un successo costante

Nonostante la riduzione dell’olio prodotto, la rassegna si conferma una delle più vivaci del territorio

SENEGHE. Prentzas 2018 verrà ricordata come un’edizione da incorniciare, anche se rimane il rammarico per un’annata olivicola rovinata dal maltempo che ha compromesso in larga parte il raccolto e costretto i produttori a fare i conti con un quantitativo d’olio più che dimezzato rispetto allo scorso anno.

In realtà il comparto registra una flessione costante che, da almeno quattro anni a questa parte, continua a falcidiare un settore fondamentale per l’economia del paese.

In ogni caso la festa, organizzata con puntualità certosina dall’associazione culturale “S’Apposentu bellu” in collaborazione con l’amministrazione Comunale, la Proloco e altre associazioni locali, nonostante il poco olio prodotto, è andata in archivio con piena soddisfazione di tutti.

Fin dal mattino di domenica, ma anche nella serata del sabato si è riscontrato un gran numero di presenze che affollavano le strade del centro storico. Molti anche i turisti che, macchina fotografica in mano, hanno immortalato gli splendidi scorci del paese e i suoi angoli più nascosti, ammirandone la tecnica costruttiva, dove i conci di basalto con cui sono costruite le case esalta la capacità manuale di antichi scalpellini e mastri muratori.

Poi l’assalto alle ottime bruschette condite con l’olio nuovo, ai prodotti della gastronomia locale, alle mostre e ai laboratori del formaggio (pecorino e vaccino), del pane, della lana.

Prodotti che si potevano ammirare, gustare e acquistare, andati letteralmente a ruba. Pieni anche i punti di ristoro dove, a prezzi più che modici, si poteva pranzare e cenare con la carne locale. Il tutto accompagnato da un buon bicchiere di vino e dal sorriso ospitale dei seneghesi, sempre disponibili all’accoglienza.

Nei vecchi frantoi, insieme ai prodotti dell’artigianato e dell’agroalimentare locale, gli astanti potevano calarsi nella suggestione delle voci dei cantori a “Cuntrattu”, le cui esibizioni hanno regalato momenti di assoluto fascino.

Apprezzati oltremodo anche i manufatti realizzati dalle artigiane seneghesi, alcuni davvero di notevole fattura e bellezza.

Altro fascino indiscusso lo hanno regalato gli abiti della tradizione esposti nella casa Pili e la mostra fotografica delle opere di Francesco Cubeddu, le fotografie, rielaborate dall’autore, sono il frutto di scatti effettuati durante il sorvolo di campagne, coste, siti archeologici della provincia, con il suo parapendio a motore.

Il momento clou della giornata conclusiva è stato dedicato al fisarmonicista Mario Feurra e ai suoi 55 anni
di attività artistica, svolti sui palchi di tutta la Sardegna, la penisola e oltre.

A festeggiare il maestro Feurra sono arrivati davvero in tanti e lui ha ringraziato a modo suo: regalando al pubblico momenti di grande intensità con alcune “sonadas” del suo vasto repertorio.

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