Il Delogu resta senza codici verdi

Ghilarza, la protesta del comitato che difende l’ospedale: il 118 non porta i pazienti al pronto soccorso

GHILARZA. L’associazione comitato “Delogu Bene Comune” denuncia l’ennesimo tentativo di depotenziare l’ospedale cittadino. I rappresentanti del coordinamento si scagliano contro le direzioni sanitarie di Ats e Areus chiedendo la revoca del protocollo che regola i trasporti primari urgenti in vigore dallo scorso aprile. L’accusa mossa dai cittadini è che il provvedimento che regola l’accesso al Pronto soccorso e ai punti di primo intervento diurno tramite il Servizio 118, disponga il dirottamento in altre strutture dei codici verdi diretti a Ghilarza non tenendo conto del ruolo e delle funzioni attribuite dal piano regionale di riordino della rete ospedaliera al nosocomio e al relativo Centro di emergenza territoriale.

Il comitato parla di un atto gravissimo, lesivo dell’immagine del Delogu e del personale che vi lavora. Ma gli esponenti del coordinamento si spingono anche oltre, ravvisando un abuso di potere e gli estremi di abuso in atti d’ufficio. «Il protocollo impone agli operatori sanitari comportamenti volti a produrre un falso materiale nelle tabelle numeriche che registrano l’accesso ai servizi d’urgenza mantenuti in capo al Delogu dalla riforma regionale della rete ospedaliera», accusano Raffaele Manca, Immacolata Boeddu e Livio Deligia sottintendendo un artificio tendente a limitare la produttività del nosocomio cittadino. «La conseguenza di questa disposizione – rilevano gli attivisti –, sommata alla perdurante, omessa copertura dei regolari turni di servizio con personale medico specifico e dedicato nel punto di primo intervento e al fatto che anche gli accessi diretti a Ghilarza ma trasferiti ad altre sedi non vengono registrati, è che la quantificazione delle urgenze sanitarie non è reale».

Secondo i contestatori il numero delle urgenze «È profondamente falsato dal riversamento in altre sedi di pazienti dell’Alto Oristanese con codice verde – rincarano i referenti del comitato civico –, casi che potrebbero e dovrebbero essere trattati localmente, alleggerendo anche il pronto soccorso di Oristano di un carico improprio. Lo stesso atto, inoltre, dà una falsa indicazione del Punto di primo intervento del Delogu classificandolo servizio h 12 e non h 24 come, invece, riportato dal piano regionale».

Nei giorni scorsi Manca, Boeddu e Deligia hanno presentato le loro rimostranze al direttore della Assl di Oristano lamentando una «forzatura dei dati numerici di ospedali diversi con danno di quello di Ghilarza e dei suoi operatori». Storture che l’associazione Delogu Bene Comune chiede di sanare con la revoca dell’atto firmato dai direttori sanitari di Ats e Areus. «I soggetti che hanno firmato l’atto operativo lo richiamino modificandolo in termini di corrispondenza a quanto previsto
per il Delogu dalla riforma della rete ospedaliera», sollecitano gli attivisti riferendosi al Cet. Ieri l’istanza è stata presentata formalmente al manager dell’Ats, Fulvio Moirano, al direttore dell’Areus Giorgio Lenzotti, ai direttori sanitari e all’assessore alla Sanità Luigi Arru.

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