Vite bruciate tra eroina e cocaina

Sono 400 i tossicodipendenti della provincia in cura all’Assl: 280 si curano con il metadone

ORISTANO. Succede tra le mura di Oristano. Nel centro storico, nelle piazze principali. La droga, non solo quella leggera, sembra essersi insinuata sino al cuore della città in modo trasversale nel tessuto sociale. A raccontare l’ascesa delle sostanze stupefacenti non ci sono però solo innumerevoli fatti di cronaca, ma anche numeri preoccupanti.

Dal pullulare di piantagioni di cannabis ai sequestri di centinaia di dosi di droga, dal delitto del lago Omodeo collegato allo spaccio e al consumo tra giovanissimi sino al ritrovamento, avvenuto qualche giorno fa, di boccette di metadone nel parcheggio di alcuni palazzi residenziali in vico Tirso.

A confermare una tendenza evidente, arrivano i dati, relativi al 2018, del Servizio per le tossicodipendenze e le dipendenze patologiche dell’Assl, coordinato dal responsabile Gianfranco Pitzalis. Sono 800 le persone in cura al servizio Sert e Ser.D, tra tossicodipendenti, alcolisti, ludopatici e fumatori. La metà di questi, 400, sono tossicodipendenti. Persone che fanno uso di droghe pesanti, come cocaina ed eroina. È escluso dal conteggio chi fa uso di cannabinoidi come marijuna e hashish che restano le sostanze di più alto consumo, ma anche le meno dannose.

Leggendo i dati si evincono due amare certezze: un’ascesa, lenta e costante, del consumo di droghe pesanti negli ultimi anni e un contestuale abbassamento dell’età in cui si inizia a farne uso. Tra i 400 casi seguiti dal Sert, 280, ossia il 70 per cento, fanno uso di eroina e sono in cura con il metadone. Tra i tossicodipendenti in cura, l’80 per cento ha tra i venti e i cinquant’anni. Una forbice anagrafica di per sé preoccupante, che diventa allarmante leggendo il dato relativo al 7 per cento di questi: 28 su 400 hanno meno di venti anni.

Sono ragazzi maggiorenni e minorenni che, a dispetto dell’età, hanno già fatto la loro conoscenza non semplicemente con qualche canna, pur sempre dannosa, ma sono dipendenti da cocaina ed eroina. Leggendo tra le righe i dati forniti dall’Assl, l’identikit di chi fa uso di droghe nel comprensorio dell’Oristanese non è facilmente delineabile. A parte l’età, sempre più bassa, la droga è arrivata in tutti i ceti sociali, trasversalmente, insinuandosi tra giovanissimi e adulti, benestanti, disoccupati, lavoratori e studenti. Una spiegazione a questo fenomeno la ipotizza il responsabile del Sert, Gianfranco
Pitzalis, individuando due fattori scatenanti: una correlazione con la crisi economica e sociale, e una sensibile diminuzione del costo della droga. Una dose di cocaina che prima poteva costare 100 euro, secondo un paragone approssimato del dirigente, ora la si può trovare anche a 5 euro.

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