Lo sviluppo integrato diventa realtà

A Ghilarza firmato il protocollo: coinvolti 18 Comuni, investimenti per 20 milioni

GHILARZA. Diciotto Comuni con una visione unica del territorio hanno partorito il progetto di sviluppo integrato Vivi BarGuil, un piano di interventi da 20 milioni di euro in cui ha creduto anche la Regione. Ieri la programmazione territoriale ha bruciato la tappa decisiva con la firma del protocollo d'intesa. «Le comunità sono riuscite a superare i loro confini e a produrre un progetto strategico per lo sviluppo del territorio», ha commentato l'assessore regionale alla Programmazione Raffaele Paci definendo i beni ambientali, culturali e identitari su cui hanno scommesso le amministrazioni locali. «Un'enorme ricchezza, un patrimonio unico». La progettazione del futuro di questo luoghi, come il percorso partecipato è stato concepito dai presidenti delle Unioni, Alessandro Defrassu e Giovanni Orrù, e dal presidente del Gal Antonello Demelas, pone al centro il lago Omodeo e le attività di supporto alle imprese che operano nel campo del turismo culturale e attivo, i servizi alla persona e l'autosufficienza energetica. Le azioni progettate dai sindaci rispondono a una logica di rete. Abbasanta punta sulla creazione di un polo territoriale di servizi turistici e culturali a Losa. A Nughedu S.Vittoria è previsto un servizio di raccordo con il punto informativo di Losa finalizzato alla conoscenza e alla fruizione delle risorse delle due sub-regioni. Nella cintura circumlacuale saranno mappati gli itinerari per l'escursionismo con previa sistemazione di sentieri, aree di sosta, strutture ricettive e porticcioli. Boroneddu ha la paternità sull'idea del Volo d'Angelo, che dal parco Urgu arriverà al novenario di San Quirico ad Ardauli. L'obiettivo di Samugheo è di sfruttare al meglio le potenzialità del Sic di Castel Medusa con la costruzione di un ponte tibetano e la creazione di un parco avventura. Ghilarza ha progettato il Polo museale Antonio Gramsci e il campus scolastico-sportivo. Paulilatino punta sulle attrattive del Museo Palazzo Atzori e del villaggio di Santa Cristina, dove si svolgeranno altre campagne di scavo. Nuovi scavi archelogici sono previsti al nuraghe Sa Jua di Aidomaggiore, che scommette anche sul novenario di Santa Greca. Soddì lavorerà per recuperare i percorsi della foresta fossile, Sedilo ha previsto la riqualificazione del sito dell'Ardia, dell'anfiteatro comunale, scavi e opere di consolidamento a Iloi e Talasai. Fordongianus investirà sul parco fluviale e sulle terme romane, Sorradile sull'insediamento preistorico di Su Monte, Ula Tirso su un centro documentale dei bacini idrografici
sardi, Norbello sui parchi del fumetto, della musica e dello sport, Bidonì sul Museo delle streghe, Neoneli sul villaggio S'Angelu e sull'oasi di Assai, Ardauli sulla comunità alloggio, Busachi su una struttura per persone con disabilità. (mac)

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