Strada ridotta a mulattiera protesta con mille firme

I sindaci di Milis, Bonarcado e Santu Lussurgiu oggi dal commissario provinciale «Inutile mettere i cartelli, servono lavori decenti per ripristinare la carreggiata»

BONARCADO. Le piogge abbondanti dell’autunno in corso hanno dato il colpo di grazia alla tenuta, di per se già molto precaria, della strada provinciale 15.

Nel tratto che va da Tramatza a Santu Lussurgiu, in alcuni punti, la carreggiata più che a una strada adesso assomiglia a una mulattiera.

Circa tre chilometri di buche e tagli nei due sensi di marcia che ne rendono la percorrenza estremamente pericolosa al transito dei veicoli.

Chi vi deve passare per forza è costretto a fare lo slalom tra squarci profondi come voragini e manto stradale praticamente inesistente, e se riesce a evitare una buca difficilmente riuscirà con quella immediatamente successiva.

A nulla sono serviti gli interventi tampone degli operai della provincia, che pure fanno quello che possono per ripristinare un minimo di percorribilità alla strada riempendo i buchi con il bitume. Lavoro che viene vanificato dopo una pioggia di media intensità.

Stanchi di una situazione, più volte denunciata ma mai risolta a causa della cronica carenza di fondi della Provincia, un comitato spontaneo, promosso da Clementina Sanna, sostenuto dai sindaci di Milis (Sergio Vacca), Bonarcado (Franco Pinna) e Santu Lussurgiu (Diego Loi), si è mobilitato e nel volgere di qualche giorno ha raccolto oltre un migliaio di firme poste a corredo della richiesta di interventi urgenti finalizzati a ripristinare le condizioni di sicurezza e di percorribilità dell’importante arteria.

«Insieme ai sindaci dei paesi attraversati dalla provinciale 15 – dice Clementina Sanna – consegneremo nella giornata di oggi le firme al Commissario straordinario della Provincia Massimo Torrente. Quella strada, per il nostro territorio è di importanza fondamentale, e non può assolutamente rimanere nelle condizioni di estrema pericolosità in cui si trova».

Le condizioni di degrado in cui versa la strada sono state segnalate più volte. Ma a parte interventi parziali e insufficienti non si è mai andati.

E per prevenire possibili sinistri, non sono certo sufficienti i cartelli di pericolo che indicano “strada dissestata”. Rifare per intero il
manto stradale richiede una spesa notevole, soldi che la provincia, ridimensionata nella sua capacità operativa, difficilmente potrà trovare in tempi brevi.

In ogni caso oltre mille firme di cittadini milesi, bonarcadesi, lussurgesi e non solo, non possono rimanere lettera morta.

TrovaRistorante

a Oristano Tutti i ristoranti »

Il mio libro

IL SITO DI GRUPPO GEDI PER CHI AMA I LIBRI

Scrivere e pubblicare libri: entra nella community