La Sardegna di Mariano IV, un Vietnam

Per gli Aragonesi la guerra di Sardegna cambiò alle fondamenta il potere della Corona di Spagna

ORISTANO. Si è chiuso venerdì sera il convegno internazionale dell'Istituto di Storia del Giudicato di Arborea sulla figura di Mariano IV e sulla naciò sardesca, il nome con cui gli aragonesi definivano il loro nemico, i sardi, nella guerra che dal 1323 al 1409 li vide impegnati nella conquista dell'isola. Rafael Narbona Viscaino dell’università di Valencia ha salutato i suoi ospiti con un ardito paragone. «La Sardegna di Mariano IV e di Eleonora d'Arborea fu, per gli aragonesi, un vero e proprio Vietnam. La guerra di Sardegna fu un salasso economico e militare, che costrinse i sovrani aragonesi ha dare molto potere alle istituzioni parlamentari iberiche, per ottenere più soldi». Il convegno è servito a tracciare lo stato dell'arte degli studi relativi al giudice che insieme alla figlia Eleonora è restato maggiormente impresso nella memoria e e nelle pagine della storia. La figura emersa è quella di un sovrano che era profondamente immerso nel contesto storico mediterraneo ed europeo, un uomo che oggi non sfigurerebbe nelle scene di una serie televisiva visto quel suo carattere, talvolta irruente e talvolta tendente alla melancolia, come si legge negli atti del processo che il re aragonese intentò contro di lui con l'accusa di fellonia, cioè di aver tradito il patto di vassallaggio che avrebbe dovuto legarli. Mariano IV non esitò ad arrestare e a lasciar marcire in galera il fratello Giovanni, colpevole di appoggiare i piani di conquista aragonese ed elaborò arditi piani per la conquista di Cagliari, fatto che dimostra peraltro come fosse un perfetto conoscitore delle tecniche belliche dell'epoca. Non sono mancate le chicche, le rivelazioni inedite: fra tutte primeggia quella proposta dal direttore scientifico dell'Istar, Giampaolo Mele, che ha segnalato lo svolgimento finora sconosciuto, di un festum magnum, una festa con cavalli e bandiere, nella Oristano del giudice Mariano. Cosa significhi questo nella città della Sartiglia è evidente: forse quella festa fu l'antenato diretto della giostra equestre, sicuramente ne è un importante precedente. Ventitré i relatori intervenuti che hanno approfondito la figura di Mariano IV, rendendo alla fine quella che Mele definisce «una prospettiva panoramica». Mariano IV, vassallo ribelle o primo leader dei sardi nella lotta per la creazione di uno stato indipendente? La storiografia non ha una risposta certa. Quel che è certo è che la figura è degna di essere approfondita e conosciuta ulteriormente. Sarebbe per esempio importante che venissero pubblicati gli atti del
processo contro gli Arborea, dieci volumi conservati a Barcellona nell'Archivio della Corona di Aragona che sono una vera e propria miniera di informazioni e dei quali sono stati editi fino ad oggi solo i primi tre volumi. Per farlo servono soldi e risorse.

Davide Pinna

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