Viadotto Santa Chiara: slitta la fine dei lavori

Per ritardi burocratici la manutenzione prevista comincerà solo a primavera Il progetto prevede rinforzi in fibre di carbonio e consolidamento di una spalla

ULA TIRSO. Il 2018 si chiude esattamente com'era cominciato per la più importante via di comunicazione tra il Barigadu e il Guilcer, ovvero con le lesioni a una delle spalle del viadotto di Santa Chiara e le restrizioni al traffico pesante ancora in vigore. Contrariamente alle previsioni, la procedura propedeutica all'affidamento dei lavori non si esaurirà entro l’anno ma richiederà almeno qualche altro mese di tempo.

Questo ritardo significa che l'intervento di manutenzione non comincerà prima della prossima primavera. A voler guardare il bicchiere mezzo pieno c'è però una notizia positiva, e cioè che a distanza di due anni dall'insorgenza del problema si interverrà concretamente per ripristinare la sicurezza. Le lesioni del ponte sono serie ma fortunatamente non costituiscono una minaccia per l'incolumità degli auto- mobilisti. A preoccupare maggiormente sono i disagi dovuti alle restrizioni alla circolazione, che da venti mesi penalizzano il settore del commercio e dei trasporti e gli studenti pendolari.

Sulla base delle risultanze delle indagini eseguite sull'impalcato del ponte della provinciale 11 è stato redatto il progetto recentemente messo a disposizione dell' Ufficio tecnico della Provincia. Gli operatori del settore viabilità stimano che fra meno di trenta giorni sarà pubblicato il bando di gara per l'affidamento dei lavori. Sul viadotto sarà operato un rinforzo con l'ausilio di fibre di carbonio e verrà consolidata la spalla del versante Ula Tirso-Busachi. In provincia c'è un altro ponte sotto la lente d’ingrandimento dell'ente intermedio, e cioè l' attraversamento sul fiume Tirso in corrispondenza della strada provinciale 24, in territorio di Sedilo.

Il ponte denota gravi problemi strutturali, in conseguenza dei quali da circa tre anni si viaggia su un' unica corsia e a velocità ridotta. I lavori di sistemazione eseguiti nel recente passato hanno avuto solo un effetto tampone.

A gennaio sarà bandita la gara per l'intervento risolutore, che passerà attraverso il risanamento conservativo delle parti in calcestruzzo. Nel comprensorio di Sedilo c'è anche il ponte Banzos al centro di un progetto di manutenzione straordinaria. L'infrastruttura è di competenza
del Comune, che aveva avuto dalla Regione un contributo di 150mila euro per il ripristino della sicurezza. A fine gennaio si riunirà la Conferenza di servizi per l'esame del progetto definitivo, che contempla il rafforzamento delle fondazioni mediante la costruzione di una piattaforma.

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