Natale senza l’acqua potabile

Mezza città ancora costretta ad approvvigionarsi alle autobotti. Situazione immutata da martedì

ORISTANO. Sotto l’albero di Natale non ci sarà l’acqua potabile. Qualche giorno senza piogge non è bastato per riportare tutto alla normalità e così mezza città resta aggrappata alle bottiglie del supermercato o alle autobotti di Abbanoa per poter cucinare senza spese eccessive o disagio quotidiano. In quella mezza città ci sono poi anche numerose attività commerciali, in particolari bar e piccole realtà produttive, sulle quali l’assenza di acqua potabile ha ripercussioni ancora maggiori che vanno direttamente a intaccare l’economia aziendale.

Alla realtà però nessuno può sfuggire, nemmeno Abbanoa che ha sollevato le braccia spiegando che non c’è altro da fare se non attendere che la situazione migliori da sola. La torbidità, magari non registrabile a occhio nudo, viene evidenziata dalle analisi dell’acqua che viene alimentata dalle sorgenti di Santu Miali e Bau Noa. Sembrava si potesse tornare alla normalità per tempo in tutta la città, invece non sarà così e dell’intera questione si riparlerà, ad andar bene, dopo Santo Stefano. È però possibile che si salti al 2019 per riavere la possibilità di cucinare con l’acqua del rubinetto.

Nel frattempo le zone in cui l’acqua non è ancora potabile restano quelle Torangius; il quartiere delle regioni ovvero la zona di Via Sardegna; Via Tirso, Piazza Roma, via Mazzini, via Mariano IV; la zona lottizzazione Cualbu; la lottizzazione Oristano Nord - Iperstanda; il quartiere di Sa Rodia attorno a viale Repubblica, via Cairoli e via Campanelli; sempre a Sa Rodia il quartiere di via della Libertà, via 25 luglio, via 2 giugno, via Morosini; via Cagliari dall'Iperstanda a piazza Manno con l’esclusione dei palazzi Saia; la gran parte del centro storico eccezion fatta per l’area attorno a via Solferino. Il servizio delle autobotti continua a essere garantito in piazza Mariano, viale Repubblica di fronte al serbatoio pensile, all’incrocio tra via Kennedy e via Fermi per il quartiere di Torangius e all’incrocio tra via Pietri e via Ibba nella zona dei palazzi finanziari. Lì possono fare rifornimento tutti i cittadini, mentre la trafila per le imprese e le attività commerciali che hanno bisogno dell’acqua potabile per i loro prodotti continua a essere alquanto complessa. C’è da perderci molto tempo: prima bisogna fare il versamento da 5 euro e 67 centesimi per ogni mille litri, quindi bisogna recarsi alla sede di Abbanoa in via Toscanini con il foglio che attesta l’effettuato versamento.
Finito qui? No, bisogna attendere che venga rilasciato un ulteriore foglio con cui ci si può recare all’autobotte di Silì e riempire le cisterne proprie. La restrizione in tal caso è che la si può utilizzare per un solo giorno: quello successivo bisogna ripetere tutta la trafila.

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