Oristano, la generosità natalizia si è quadruplicata

In migliaia hanno risposto all’appello degli “Aiutanti di Babbo Natale”: donati oltre 1000 chili di cibo

ORISTANO. Una città solidale e generosa: così si è mostrata Oristano che volentieri ha accolto l’appello lanciato dagli “Aiutanti di Babbo Natale”. Sabato sera l’immagine della scalinata della chiesa di San Sebastiano era davvero insolita, con i gradini letteralmente invasi da centinaia di buste di spesa depositate da tantissime persone che per l’intera giornata si sono recate a portare un dono per i bisognosi. Doni semplici ma fondamentali per chi, sempre di più, non ha neppure la possibilità di fare un pasto completo ogni giorno.

Il bilancio dell’iniziativa è stato a dir poco sorprendente: «Abbiamo quadruplicato la quantità di alimenti raccolti rispetto allo scorso anno» dicono gli organizzatori che hanno lavorato sodo per inventariare 524 chili di pasta, 120 bottiglie di passata di pomodoro e 270 in barattolo, ma anche 140 fra panettoni e pandoro e 280 litri di latte, dolci e marmellate fatte in casa, alimenti e giocattoli per bambini, solo per fare qualche esempio.

«Siamo veramente contenti e francamente, non avremmo mai immaginato una risposta così importante al nostro appello», aggiungono i volontari che anche quest’anno, sono stati supportati da due volti noti e non solo in città, quello di Benito Urgu e di Chicchino Tommasi. Proprio la clip realizzata per l’occasione da Benito Urgu, postata sui social e che ha ottenuto migliaia di visualizzazioni e condivisioni, si è rivelata fondamentale per la riuscita dell’iniziativa.

L’imponente provvista donata dagli oristanesi è stata subito distribuita ad diverse organizzazione del volontariato che si occupano dei meno abbienti: la Mensa del povero, il volontariato Vincenziano, diverse Caritas parrocchiali fra cui San Paolo, Cappuccini e San Sebastiano e il convento di san Francesco. Sono stati i bambini delle parrocchie, a fine serata, ad aiutare a ritirare le buste di spesa dalla gradinata e caricarle nei furgoni dei volontari. «Per noi è stata come una grande festa – dicono ancora gli organizzatori – che ha mostrato il volto più bello della nostra Città».

E nella Oristano dove la povertà continua a crescere giorno dopo giorno, i volontari hanno continuato ad operare anche a Natale e Santo Stefano. È il caso della Mensa del povero, dove, solo due dei 22 commensali fissi in questi giorni non si sono presentati:

«erano stati invitati da parenti e amici: l’idea che qualcuno possa non essere rimasto da solo in questi giorni per noi è una grande gioia», spiega suor Gabriella, responsabile della struttura che anche in questi giorni ha inviato a domicilio i pasti per gli infermi.
 

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