Riordino rete ospedaliera Nughedu ricorre al Tar

Impugnate le delibere regionali sulla riorganizzazione dei servizi di Ghilarza «Il nostro obiettivo è impedire la chiusura del reparto di chirurgia del Delogu»

NUGHEDU SANTA VITTORIA. Davide prova a sconfiggere Golia sul terreno della sanità pubblica. Il comune di Nughedu ha impugnato le ultime delibere sulla riorganizzazione dei servizi ospedalieri di Ghilarza adottate dall’Azienda di tutela della salute e dall’Areus e ritenute illegittime e pregiudizievoli. Il sindaco Francesco Mura ha affidato a uno studio legale l’incarico di presentare ricorso al Tar per ottenere l’ annullamento degli atti approvati nel mese di ottobre dalla giunta Pigliaru e dall’Azienda regionale dell’emergenza urgenza. Un'iniziativa intrapresa «per impedire la chiusura del reparto di Chirurgia del Delogu e la conseguente soppressione del pronto soccorso», scenario paventato dal primo cittadino nel ricorso appena inoltrato. «La Chirurgia – afferma Mura – è decisiva per mantenere il pronto soccorso del Delogu, che ha una funzione essenziale per l’utenza di Nughedu e degli altri Comuni del Barigadu distanti 60 chilometri da Oristano e da Nuoro e addirittura 80 chilometri dal nosocomio di Bosa, contro i 16 che li separano da Ghilarza». «L’ospedale – prosegue il sindaco – vanta settori di specializzazione importanti quali urologia, medicina, chirurgia generale, il pronto soccorso, il laboratorio analisi e, prima che riducessero il personale, anestesia e rianimazione. Non ci sono giustificazioni per sopprimere un tale patrimonio ponendo a rischio la salute dei cittadini», lamenta l'amministratore sostenendo che la Regione ha violato le norme che impongono di usare per le zone disagiate un occhio di riguardo quando si tratta di garantire i servizi di urgenza ed emergenza. Le stesse argomentazioni si ritrovano nell’azione legale. «Impugnamo le delibere – spiega il primo cittadino – perché, stante la situazione di disagio, la riorganizzazione avrebbe dovuto rafforzare il pronto soccorso di Ghilarza, non sopprimerlo». Diverso è il futuro che l'assessore regionale alla Sanità ha prospettato per il Delogu appena una decina di giorni fa confermando la configurazione del Cet, il potenziamento di alcuni servizi e la trasformazione di altri.

Secondo le garanzie fornite da Luigi Arru, verrebbe mantenuto il punto di primo intervento (che da qualche anno funziona in luogo del pronto soccorso) ma con un organico proprio e con l' ausilio del servizio 118.

Medicina avrà 20 posti letto, la chirurgia elettiva (day e week surgery) avrà i posti dedicati con
la possibilità di spostare in medicina i pazienti che non possono essere dimessi nei tempi stabiliti, saranno attivati l'ospedale di comunità, la riabilitazione con dieci letti, un gabinetto radiologico e le interconnessioni dei servizi di radiologia e laboratorio interni ai centri Spoke.

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