L’anziano scomparso, ricerche anche con i sub

Il pensionato Edmondo Atzori manca da Gonnoscodina ormai da tre giorni. Mobilitati decine di uomini per trovarlo ma di lui non c’è traccia. Appello del figlio

GONNOSCODINA. Edmondo Atzori non si trova, e con il passare delle ore aumentano le preoccupazioni per la sua sorte. Il pensionato di 84 anni, che venerdì mattina si è allontanato dalla casa di riposo “Il Giardino verde”, sembra sparito nel nulla e finora nemmeno l’imponente macchina delle ricerche coordinata dalla Prefettura è riuscita a trovarlo. E oggi con tutta probabilità verranno coinvolti anche i sommozzatori dei Vigili del fuoco. Si cercherà nel Rio Mogoro, visto che le campagne sono state già battute. Inutilmente.

Setacciata tutta la zona intorno a Gonnoscodina, dove sono sguinzagliati i Vigili del fuoco di Oristano con 28 uomini coordinati dal comandante provinciale Luca Manselli, i carabinieri della Compagnia di Mogoro, venti militari agli ordini del capitano Nadia Gioviale, quindici esperti del Soccorso alpino, il Corpo Forestale, ai quali si sono aggiunti molti volontari che fanno capo al Centro operativo mobile dei Vigili del fuoco. Sono stati impiegati anche i cani, l’elicottero e i droni. La situazione è monitorata dal sindaco di Gonnoscodina, Pier Paolo Sitzia. Ma ieri notte tutte le piste si sono rivelate non buone. Mondo Atzori è originario di Terralba; non sta bene, è affetto dall’Alzheimer che ne condiziona la capacità di parola, ed ha una mobilità limitata. Peraltro assume medicinali che non ha portato con sé.

Ieri le ricerche hanno riguardato anche alcune vecchie abitazioni nell’abitato di Gonnoscodina. Sono state ascoltate alcune persone che hanno segnalato la presenza dell’anziano nei paesi vicini, ma si è trattato di un falso allarme, anche se per precauzione le ricerche sono state estese anche a quei centri.

Edmondo Atzori già in passato aveva lasciato la casa di riposto in cui risiede. Ma era stato rintracciato subito, e non si era mai allontanato troppo da Gonnoscodina. Potrebbe aver cercato di raggiungere Terralba, e in particolare la frazione di Tanca Marchese, di cui è originario, ma non sono stati trovati riscontri a questa eventualità. Anche il figlio dello scomparso, ha lanciato un appello per invitare alla collaborazione chi dovesse averlo visto.

Le ricerche non si sono fermate un attimo. Le squadre che dalla mattina avevano ripreso a battere la Marmilla sono state sostituite da forze fresche ieri sera, e il lavoro di perlustrazione è andato avanti per tutta la notte. Sarà un ultimo dell’anno di preoccupazione
e di sforzi congiunti nel tentativo di trovare Edmondo Atzori. Una corsa contro il tempo, perché più passano le ore più prende corpo la possibilità che il poveretto sia rimasto vittima di una qualche disgrazia. Sperare non sia così sembra a questo punto un esercizio di ottimismo.

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