Bosa, il centro storico è agibile

Rimossi i limiti dopo i crolli di giugno: sono state ormai completate le operazioni di bonifica

BOSA. Si possono nuovamente percorrere in sicurezza il tratto della via Malaspina ed i vicoli di collegamento con via Serravalle e via Carmine, dopo i lavori di messa in sicurezza eseguiti a spese del Comune, a seguito del crollo di due palazzine nella tarda serata del 13 giugno 2018. Una buona notizia per residenti e turisti che potranno percorrere l’intero centro storico senza limitazioni.

Da allora la parte bassa del centro storico era in pratica interdetta visti i rischi di nuovi crolli e la non sicurezza degli stabili lesionati.

A revocare parzialmente l'ordinanza emessa nella tarda primavera il sindaco Luigi Mastino, con un apposito atto pubblicato nei giorni scorsi all’albo pretorio del comune. L’area interessata dalle restrizioni, che comprendeva una cosiddetta “zona rossa” con assoluto divieto di accesso, si trova nella parte est dell’ampio centro storico medievale di Bosa.

L’improvviso crollo delle palazzine al numero 21 e 23 di via Malaspina, aveva mobiliato anche le verifiche della protezione civile perché nei primi momenti seguiti al collasso delle palazzine non era chiaro se qualche passante potesse essere rimasto intrappolato dalle macerie.

Ma una volta verificato che non vi erano vittime o feriti, l’area veniva interdetta, provocando non pochi disagi ai residenti.

In particolare gli abitanti di via Serravalle dovevano fare lunghi percorsi prima di raggiungere le proprie abitazioni.

I Vigili del Fuoco, valutata anche la presenza di monconi pericolanti e ancora in bilico sul vuoto, avevano chiesto che l’intera zona venisse delimitata e interdetta al traffico veicolare ed a quello pedonale.

Una prima ordinanza del sindaco imponeva questo, come anche che i proprietari degli stabili crollati effettuassero un celere intervento di consolidamento e bonifica statica. Una prescrizione opportuna.

Nella notte fra il 17 ed il 18 giugno si era verificato il crollo di altre porzioni di fabbricati. Trascorsi i termini è stato il Comune ad occuparsi dei lavori di messa in sicurezza, affidati ad ditta specializzata che da fine luglio ha iniziato a rimuovere le macerie, con chiusura del cantiere a novembre.

Sulla base delle relazioni tecniche che certificano che non esiste più pericolo Luigi Mastino firma quindi una nuova ordinanza.

Questa revoca parzialmente quella del 14 giugno 2018, disponendo la riapertura al traffico veicolare e pedonale del tratto di via
Malaspina dal civico 19 al civico 27, e delle gradinate di collegamento con via Serravalle all’altezza del civico 13 e con via Carmine. L’area quindi torna ora pienamente fruibile dagli abitanti e dai tanti turisti che anche nei mesi di bassa stagione visitano il centro storico di Bosa.

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