Pubblicità contro i ladri di sabbia

Il Comune di Cabras rifinanzierà la campagna di informazione rivolta ai turisti ma anche ai locali

CABRAS. Per fermare i ladri di sabbia, arrivano i fondi del minsitero dell’Ambiente.

Costerà poco meno di 60 mila euro la campagna di sensibilizzazione, denominata “I guardiani della sabbia”, contro l’asportazione illecita di conchiglie e sabbia dalle spiagge del littorale cabrarese, e una cospicua parte dell’importo sarà finanziato dal Ministero dell’Ambiente e della tutela del mare.

Visti i risultati positivi riscontrati lo scorso anno l’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Andrea Abis, ha deciso di ripetere l’esperimento finalizzato a preservare e tutelare il territorio e le spiagge, tutte ricadenti all’interno dell’Area Marina Protetta della penisola del Sinis e dell’isola di Mal di Ventre, dai continui furti di sabbia da parte di turisti irrispettosi delle bellezze naturali che abbondano nella marina cabrarese.

Il campanello d’allarme scattato dopo l’ennesimo atto vandalico messo a segno da una turista, per fortuna subito individuata e bloccata prima che andasse via con la sabbia asportata a Is Aruttas, ha costretto gli amministratori a correre ai ripari per stroncare un fenomeno che se espresso in grandi numeri rischia di depauperare un patrimonio ambientale e naturalistico di altissimo pregio e di offendere tante spiagge sarde.

Molto spesso sono stati i bagnanti locali costringere l’incivile di turno a rimettere sabbia e conchiglie razziate al loro posto; altre volte sono stati gli addetti alla sorveglianza degli scali aeroportuali e navali a rinvenire grandi quantitativi di sabbia tra i bagagli di qualche turista-ladro che si apprestava a lasciare l’isola.

E a nulla sembra essere servito sottolineare che sabbia e conchiglie non sono souvenir da portare via a ricordo di una vacanza in uno dei luoghi più ameni e suggestivi della Sardegna, né che i fossili dei molluschi e i granelli di quarzo vi si trovano da migliaia di anni e lì devono continuare a rimanere.

Per questo motivo la giunta comunale, nell’ultima riunione dell’anno appena passato, ha deciso di rifinanziare la campagna di sensibilizzazione circa l’importanza di sabbia e conchiglie ai fini della conservazione dell’ambiente marino.

Con l’importo stanziato il Comune provvederà a stampare il materiale informativo, a far partire la campagna contro il furto della sabbia e a promuovere interventi mirati al recupero dell’ambiente marino e costiero.

Con i proventi derivanti dalle multe verranno: finanziati interventi tesi a ridurre la presenza dei rifiuti (plastica e attrezzi da pesca) nei fondali; attuate attività finalizzate
al rispetto dell’ambiente; avviate collaborazioni con istituti ed enti per la ricerca e la realizzazione degli obiettivi previsti. Infine, l’amministrazione ha impegnato poco più di 2 mila e 600 euro per il mantenimento e la manutenzione del sito internet dell’Area Marina Protetta.

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