Bosa, sussidi fermi da novembre

Al Comune non sono arrivati i fondi regionali: in cassa rimangono 5mila euro

BOSA. Dalla Regione non sono ancora arrivati i fondi necessari e tutti i giorni in Comune c’è la fila dei cittadini che hanno diritto ai sussidi economici legati ai rimborsi per particolari e gravi patologie. I sussidi sono fermi da novembre dello scorso anno. «In cassa abbiamo solo 5.000 euro, non disponiamo di altre risorse», denuncia l’assessore ai Servizi sociali, Salvatore Fois, che quotidianamente riceve le motivate segnalazioni dei cittadini. Va avanti così da mesi, considerato che ancora in avvio del nuovo anno sono pendenti i pagamenti per i sussidi di novembre e dicembre 2018, per un totale di circa 100.000 euro. «Siamo a metà gennaio e malgrado le sollecitazioni inviate a Cagliari non è arrivato un centesimo. La situazione si fa quindi sempre più problematica per intere famiglie», sottolinea l’assessore.

Al 22 novembre la situazione dei sussidi per particolari patologie legate alle leggi regionali dava già un quadro finanziario in rosso, visto in prospettiva fino al 31 dicembre. Infatti al 31 agosto 2018 era stata assegnata e liquidata al comune di Bosa dalla Regione una somma pari a poco più di 321.000 euro, su un fabbisogno invece stimato in 429.000 euro. Il totale delle somme spese al 31 agosto era di 275.905 euro, a cui sommare 21.512 euro per la spesa relativa ad un vincolo contrattuale tra l’ente locale ed una ditta appaltatrice. A disposizione, insomma, restavano appena 23.633. Con quei soldi, in attesa dell’arrivo dei fondi necessari, si è riusciti a coprire a dicembre le spese di novembre per gli aventi diritto della legge 44/87. Per il resto tutto ancora tace, a parte i 5000 euro in cassa non assolutamente sufficienti a fare fronte alle legittime richieste.

Il totale della spesa prevista a settembre e ottobre ammontava già a 62.122 euro che, tolti i 23.633 euro rimasti da agosto, vedevano una differenza negativa di oltre 38.000 euro. La spesa prevista a novembre e dicembre prevedeva uscite pari a 63.000 euro, con un meno 101.489 euro totale di fondi ancora da erogare.

«In Comune si presentano utenti e familiari di pazienti che anticipano risorse importanti per patologie gravi, disabilità, tumori, malattie croniche,
dialisi. Ormai non sappiamo più cosa dire - conclude l’assessore -, se non che anche il Comune aspetta che l’assessorato regionale competente eroghi le somme necessarie a coprire queste spese. Che fanno capo tra l’altro a specifiche leggi di settore emanate proprio dalla Regione».

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